di Carolina Saporiti
on servono sempre resort esclusivi o spa di lusso per concedersi un bagno rigenerante: a volte basta seguire il corso dell’acqua fino a una sorgente nascosta tra boschi, montagne o vallate vulcaniche. In Europa, e anche in Italia, esistono luoghi in cui le acque termali sgorgano libere, formando cascate, piscine naturali e piccoli fiumi caldi e dove è ancora possibile immergersi a cielo aperto. Un’esperienza antica, che unisce il piacere del benessere fisico alle suggestioni di paesaggi incontaminati. Ecco sei destinazioni, tra Italia e Nord Europa, per scoprire il volto più selvaggio e autentico delle terme.
Sorgenti termali: Saturnia, Toscana (Italia)
Forse le più celebri d’Italia, le Cascate del Mulino di Saturnia si trovano nel cuore della Maremma grossetana. L’acqua sulfurea sgorga a 37,5°C e scorre ininterrotta, formando scenografiche vasche naturali scavate nella roccia bianca. Il paesaggio, rurale e incontaminato, amplifica la magia del luogo, soprattutto all’alba o nelle notti limpide, quando il vapore sale silenzioso. L’accesso è libero tutto l’anno, ma conviene scegliere i mesi meno affollati per vivere la dimensione più autentica di queste terme naturali.
Sorgenti termali: Terme di Bagni San Filippo, Toscana
Immerso nei boschi del Monte Amiata, questo piccolo borgo custodisce una delle formazioni termali più spettacolari: la cosiddetta “Balena Bianca”, una colata calcarea imponente che crea piscine e cascatelle alimentate da acque a circa 48°C. Qui il bagno è un rito che mescola il silenzio del bosco con la forza della natura. La portata dell’acqua varia a seconda delle stagioni, ma la temperatura rimane costante, rendendo l’esperienza piacevole in ogni periodo dell’anno.
Sorgenti termali: Hot Springs Laeso, Danimarca
In un contesto completamente diverso, la piccola isola di Læsø, nel Kattegat, custodisce sorgenti calde che emergono a pochi passi dalle dune e dal mare. Qui il contrasto è parte integrante dell’esperienza: immergersi in acque termali mentre il vento del Nord soffia tra le erbe di spiaggia è un modo inaspettato di vivere il paesaggio danese. La combinazione tra sale marino e calore termale rende questo luogo unico e lontano dall’immaginario tradizionale delle terme.
Sorgenti termali: Lugar de Outariz, Galizia (Spagna)
Nella verde Galizia, nei pressi della città di Ourense, scorrono acque termali che alimentano piscine naturali lungo il fiume Mino. Qui le tradizioni termali risalgono all’epoca romana e ancora oggi si alternano vasche calde e fredde, secondo l’antico rito del contrasto termico. Alcune aree sono accessibili liberamente, altre sono state riqualificate come spazi pubblici attrezzati, ma sempre in sintonia con la natura circostante. Il contesto fluviale e la quiete della campagna galiziana rendono l’esperienza particolarmente rilassante.
Sorgenti termali: Reykjadalur, Islanda
Il “fiume caldo” di Reykjadalur è forse una delle esperienze più iconiche dell’Islanda. Si raggiunge con una camminata di circa un’ora tra valli geotermiche, fumarole e colline coperte di muschio. Una volta arrivati, il torrente termale offre pozze e tratti di acqua calda in cui immergersi regolando la temperatura spostandosi lungo il corso del fiume. Non esistono strutture, solo il paesaggio vulcanico e il respiro della terra, che qui si manifesta con forza primordiale.
Sorgenti termali: Sorgenti di Laugarvatn, Islanda
Spesso oscurata dalla più celebre Laguna Blu, la zona termale di Laugarvatn è un’alternativa altrettanto bella e sicuramente meno affollata. Qui le acque calde sgorgano lungo le rive del lago e si raccolgono in piccole pozze naturali dove ci si può immergere circondati da un paesaggio quieto, fatto di colline verdi e vapori che emergono dal terreno. In alcune aree la sabbia stessa è bollente per via dell’attività geotermica, tanto che gli abitanti la usano per cucinare pane cotto sotto terra. L’esperienza del bagno a Laugarvatn è intima e rilassata, ideale per chi cerca il lato più genuino e selvaggio delle acque islandesi.
Credit Foto Ulf Meyer Christian Dübendorfer Tristan MIMET Roby Allario Olena Shmahalo Lucia C.