di Carolina Saporiti
n autunno il mare si vive in un altro modo: in spiaggia si va, ma per camminare il più delle volte (i temerari però non smettono mai di fare il bagno, nemmeno in inverno); in molte ci sono musei da scoprire o monumenti da visitare; altre sono punti di partenza per fare bellissimi trekking; altre ancora destinazioni enogastronomiche da esplorare, partendo con un giro al mercato e finendo seduti a un ristorante. Da Nizza a Rovigno, passando per Cagliari, Trieste e La Valletta, ecco sette città dove il mare continua a essere parte del viaggio anche quando la stagione balneare è ormai finita.
Il mare d’autunno: Nizza, Francia
Nizza è una delle città in cui il mare e la vita urbana sono più strettamente intrecciati. La Promenade des Anglais è il punto di partenza più evidente, ma da qui si può proseguire verso il Vieux-Nice, attraversando il cours Saleya, dove il mercato dei fiori occupa lo spazio gran parte della giornata, oppure salire sulla Colline du Château per guardare dal Parco in alto la Baie des Anges, il porto e la città. Il centro storico concentra botteghe, ristoranti e piccoli musei, mentre Cimiez porta verso la parte più culturale della città, con il Musée Matisse e il sito archeologico romano. Anche senza mettere in programma una giornata di spiaggia, il rapporto con l’acqua rimane costante: basta seguire la Promenade, spostarsi verso il porto o continuare fino al Mont Boron. Nizza offre inoltre un calendario culturale che prosegue tutto l’anno.
Il mare d’autunno: Valencia, Spagna
A Valencia il mare è soltanto una parte di un sistema più ampio fatto di parchi, quartieri, porto e lagune. Si può cominciare dal centro e attraversare i Giardini del Turia, nove chilometri di verde ricavati dall’antico letto del fiume, fino ad arrivare alla Città delle Arti e delle Scienze e poi alla Marina. Da qui il percorso continua verso il Cabanyal, antico quartiere dei pescatori, e il lungomare, da percorrere a piedi o in bicicletta. L’autunno è anche un buon momento per spingersi fuori dalla città verso l’Albufera, a circa dieci chilometri dal centro: il parco comprende il lago, le risaie, le pinete e la fascia costiera, con itinerari a piedi e in bicicletta e possibilità di navigare in barca. E poi c’è la cucina: l’Albufera è il territorio d’origine della paella valenciana, mentre nel Cabanyal si trovano ancora numerosi locali legati alla tradizione marinara.
Il mare d’autunno: Cagliari, Italia
Cagliari permette di costruire un itinerario in cui il mare non è una destinazione separata dal resto della città. Dal quartiere della Marina si può seguire il lungomare verso Su Siccu e Sant’Elmo, passando davanti alla basilica di Bonaria e arrivando alla Galleria del Sale, una passeggiata ciclopedonale diventata negli anni una sorta di galleria d’arte contemporanea a cielo aperto. Il percorso prosegue fino al Parco Naturale Regionale di Molentargius-Saline, dove l’ambiente delle ex saline ospita numerose specie di uccelli, compresi i fenicotteri rosa. È un itinerario particolarmente adatto all’autunno perché permette di alternare città, camminata e natura senza dover organizzare la giornata intorno al caldo o alla spiaggia. Il Poetto resta comunque lì, con i suoi oltre cinque chilometri di costa, per un tuffo se le temperature restano miti.
Il mare d’autunno: Trieste, Italia
A Trieste il mare è parte integrante del paesaggio urbano, ma non ha mai avuto soltanto una funzione balneare. Si parte da piazza Unità d’Italia e dalle Rive, si arriva al Molo Audace e poi si può proseguire verso Barcola e Miramare, seguendo una costa che mette insieme città, porti, ville e Carso. L’autunno aggiunge un motivo molto concreto per scegliere Trieste: dal 1° all’11 ottobre 2026 la città ospita la Barcolana 58, dieci giorni di appuntamenti dedicati alla vela e al mare. La regata è in programma domenica 11 ottobre, con partenza tra Barcola e Miramare e arrivo davanti a piazza Unità. Ma anche fuori dalla Barcolana Trieste funziona bene per un fine settimana: il centro si gira a piedi, Miramare è una bellissima parentesi per godere di architettura e paesaggio e il Carso offre percorsi nell’entroterra a poca distanza dalla costa.
Il mare d’autunno: Palermo, Italia
Palermo è una città in cui il mare rischia quasi di passare in secondo piano, tanta è la quantità di cose da vedere nel centro storico. Ed è proprio questo a renderla interessante in autunno: si può alternare una passeggiata alla Cala con i mercati di Ballarò, Capo e Vucciria, i palazzi, le chiese e il patrimonio arabo-normanno, per poi spostarsi verso Mondello o il Foro Italico. A ottobre arriva inoltre uno degli appuntamenti culturali più interessanti dell’anno: Le Vie dei Tesori, che ha preso il via il 19 settembre e proseguirà fino al 15 novembre 2026, apre 109 luoghi normalmente non accessibili e propone 61 passeggiate d’autore, oltre a esperienze e visite speciali. Per il mare, invece, si va a passeggiare e a pranzo a Mondello.
Il mare d’autunno: La Valletta, Malta
A La Valletta l’acqua è impossibile da “ignorare”: la città occupa una penisola stretta tra il Grand Harbour e Marsamxett Harbour e gran parte delle sue prospettive finiscono sul Mediterraneo. L’autunno permette di dedicarle il tempo che si merita: si cammina lungo le mura, si attraversano le strade del centro, si visitano la Concattedrale di San Giovanni e i musei, poi si può prendere un traghetto per le Three Cities o attraversare il porto verso Sliema. A Malta le temperature autunnali possono anche permettere, nelle giornate più calde, di entrare in acqua.
Il mare d’autunno: Rovigno, Croazia
Rovigno è una città da percorrere senza ricorrere al repertorio delle immagini da cartolina. Il centro storico, un tempo costruito su un’isola, conserva una struttura compatta di vicoli, architetture veneziane, botteghe e piccole piazze che scendono verso il porto. Dalla chiesa di Sant’Eufemia si può guardare il Canale di Leme e l’arcipelago davanti alla città, mentre appena fuori dal centro comincia il Parco forestale di Punta Corrente: 120 ettari di pini, cedri, sentieri e piccole baie lungo la costa. In autunno è soprattutto un luogo da esplorare a piedi o in bicicletta, prolungando la passeggiata fuori dal centro abitato. E Rovigno può diventare anche una base per conoscere l’Istria oltre la costa: nell’entroterra ci sono vigneti, oliveti, borghi e una tradizione gastronomica che in autunno porta in tavola tartufi, funghi, vino e olio.
Credit Foto: 35MM North, Henry Moellers, Jaser Cervantes, Samuel Pujades, Gnk80, Tom Wheatley, Simone Vidon, George Bullock, Marcello Sarpong, Sarolta Balog-Major, Emin Huric