Documentari sul mare: 8 titoli da vedere per viaggiare attraverso gli oceani

di Carolina Saporiti

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on l’inizio dell’autunno tornano le serate in casa e aumenta anche la voglia di accendere la televisione. Perché non approfittarne per viaggiare, almeno con gli occhi? Ecco otto documentari che portano sott’acqua, lungo le coste e attraverso gli oceani, raccontando esploratori, animali, comunità e paesaggi marini. Un modo per continuare a viaggiare anche quando la stagione delle partenze e delle vacanze è finita, questa volta seguendo le rotte dell’acqua dal divano di casa.

Documentari sul mare: Becoming Cousteau

Prima ancora che il mare diventasse una delle grandi questioni ambientali del nostro tempo, Jacques-Yves Cousteau aveva contribuito a trasformarlo in un luogo da esplorare e raccontare (e proteggere). Becoming Cousteau, diretto da Liz Garbus nel 2021, ripercorre la vita dell’esploratore francese attraverso materiali d’archivio, filmati e registrazioni, seguendo il percorso che lo portò dalle prime esplorazioni sottomarine alla costruzione di una delle figure più riconoscibili della divulgazione marina del Novecento. Il documentario racconta anche l’evoluzione del suo rapporto con l’ambiente: Cousteau passò dall’essere soprattutto un esploratore e inventore a diventare una voce importante nella difesa degli oceani. Il film è disponibile su Disney+.

Documentari sul mare: My Octopus Teacher

Il documentario segue il regista sudafricano Craig Foster nelle foreste di kelp della costa del Sudafrica, dove per circa un anno osserva quotidianamente una femmina di polpo. Non è un documentario sugli oceani in senso tradizionale: non ci sono grandi spedizioni né panoramiche planetarie. C’è invece un unico ambiente, esplorato con una continuità quasi ossessiva, e la relazione che si crea tra l’uomo e l’animale. Le riprese permettono di osservare da vicino il comportamento del polpo e, contemporaneamente, di conoscere uno degli ecosistemi costieri più ricchi dell’Africa australe. Il film ha vinto l’Oscar come miglior documentario nel 2021 ed è disponibile su Netflix. 

Documentari sul mare: Blue Planet II

Sette episodi per attraversare praticamente tutti gli ambienti marini: dalle coste alle barriere coralline, dalle foreste di kelp agli abissi, fino alle acque più fredde. Blue Planet II, realizzato dalla BBC con la narrazione di David Attenborough, utilizza immagini realizzate con tecnologie subacquee avanzate per osservare comportamenti e specie difficili da vedere. Ma accanto alla parte spettacolare c’è quella scientifica: la serie mostra anche gli effetti delle attività umane sugli ecosistemi marini, dalla plastica alle trasformazioni degli habitat. Una serie che permette di fare un viaggio geografico molto ampio: ogni episodio cambia ambiente, profondità e latitudine, costruendo un atlante degli oceani attraverso le immagini. Si può vedere sul sito di BBC o YouTube.

Documentari sul mare: Mission Blue

La protagonista è Sylvia Earle, oceanografa, esploratrice e una delle figure più note nella conservazione degli oceani. Mission Blue segue la sua vita e soprattutto la sua battaglia per proteggere gli ecosistemi marini dalle minacce legate alla pesca eccessiva, all’inquinamento e alla perdita di habitat. Il documentario alterna la biografia alle immagini delle spedizioni e degli ambienti che Earle ha studiato, fino alla proposta delle Hope Spots, aree marine considerate particolarmente importanti per la salute degli oceani. È un film che sposta lo sguardo dalla bellezza del mare alla domanda successiva: cosa significa proteggerlo? È disponibile su Netflix.

Documentari sul mare: For the Love of the Sea

Dura appena dodici minuti, ma racconta una storia molto concreta. Il cortometraggio di Patagonia Films segue una famiglia gallese che ha fondato Câr y Môr, il primo allevamento di acquacoltura rigenerativa di comunità del Galles. Al centro ci sono le piante marine, la coltivazione a basso impatto e il tentativo di ricostruire contemporaneamente un ecosistema e un’economia costiera. Il film parte da una domanda molto contemporanea: il mare può essere non soltanto una risorsa da utilizzare, ma anche uno strumento per affrontare la crisi climatica? La storia resta legata a un territorio preciso, la costa del Galles. Si guarda gratuitamente sul sito di Patagonia Films.

Documentari sul mare: Fishpeople

Fishpeople, un altro progetto firmato Patagonia, diretto da Keith Malloy, che segue sei persone provenienti da luoghi diversi del mondo e con rapporti molto differenti con l’acqua: surfisti, apneisti, pescatori e altri protagonisti per i quali il mare non rappresenta semplicemente un luogo di svago, ma una parte della propria vita. Più che spiegare un problema ambientale, il documentario racconta cosa significa costruire la propria identità intorno all’oceano. Qui non sono solo le specie marine a essere protagoniste, ma le persone che hanno scelto di vivere vicino, dentro o attraverso il mare. Da vedere sul sito di Patagonia.

Documentari sul mare: Chasing Coral

Per capire cosa sta accadendo alle barriere coralline, Chasing Coral segue un gruppo di scienziati, fotografi e subacquei che cercano di documentare il fenomeno dello sbiancamento dei coralli. La particolarità del film è anche tecnica: attraverso la fotografia time-lapse rende visibile un cambiamento che normalmente avviene troppo lentamente per essere percepito dall’occhio umano. Le immagini mostrano così la trasformazione di ecosistemi che siamo abituati ad associare a colori e biodiversità in ambienti profondamente alterati. Un documentario necessario per capire quanto sia fragile ciò che vediamo quando guardiamo un mare tropicale. Si vede su Netflix.

Documentari sul mare: A Plastic Ocean

Il punto di partenza è quasi casuale: il documentarista Craig Leeson sta cercando balene e trova invece plastica in mare aperto. Da qui nasce un’indagine che porta lui e la freediver Tanya Streeter in diverse parti del mondo per documentare la presenza dei rifiuti plastici negli oceani e le conseguenze sugli ecosistemi e sulla catena alimentare. Il film, realizzato nel 2016, alterna immagini subacquee, dati e testimonianze e non si limita a mostrare il problema: dedica una parte importante anche alle possibili soluzioni. Disponibile su Netflix.

Laureata in Lettere Moderne, sono giornalista professionista dal 2011 e vivo a Venezia. Collaboro con diverse testate online e offline. Mi piace scrivere di cose belle e buone: viaggi, cibo&vino, cultura e ambiente. Amo camminare, in spiaggia o nei boschi. Sono curiosa, leggo e prendo sempre appunti.

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