Giornata mondiale prevenzione annegamenti: “Nuoto e impiantistica, il connubio imprescindibile”

di Roberto Parretta

N

ella risoluzione delle Nazioni Unite con la quale nell’aprile del 2021 venne istituita la “Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti” e fissata al 25 luglio, si afferma che: “Ogni annegamento è prevenibile”. Si stima che 236.000 persone anneghino ogni anno e l'annegamento è tra le dieci principali cause di morte per i bambini di età compresa tra 5 e 14 anni. Oltre il 90% dei decessi per annegamento si verifica in fiumi, laghi, pozzi, serbatoi d'acqua domestici e piscine nei paesi a basso e medio reddito, con bambini e adolescenti nelle aree rurali colpiti in modo sproporzionato. 

Tommaso Gianazza
Giornata prevenzione annegamenti: Onu e sicurezza

Tra le raccomandazioni dell’Onu, si può osservare come la più incisiva sia rappresentata da quella in cui si invitano le nazioni a “considerare l’introduzione di lezioni di sicurezza in acqua, nuoto e primo soccorso come parte dei programmi scolastici”. Quindi, al di la di una lista di norme comportamentali che insieme dovrebbero contribuire a ridurre le cifre dei morti per annegamento, è chiaro che non ci si possa esimere da uno sviluppo di infrastrutture che devono necessariamente accompagnare un processo così importante. Costruire nuove piscine o riqualificare quelle in stato di abbandono può rappresentare una strada percorribile, considerando anche l’ampia gamma di collaborazioni che si possono instaurare tra amministrazioni e privati. 

La piscina scoperta di San Donato Milanese ai tempi della costruzione di Metanopoli
Giornata prevenzione annegamenti: Blue Factory e Fin

Fabrizio Rampazzo, alle spalle tre Olimpiadi con la Nazionale di nuoto, oggi è amministratore delegato e socio di Blue Factory. “I numeri dei casi di annegamento nel mondo e in Italia – commenta – purtroppo non danno segnali di regressione: l’Istituto Superiore di Sanità stima che in Italia muoiano in media 328 persone all’anno per annegamento. Tra il 2017 e il 2021, sono state registrate 1642 morti per annegamento, con il 12,5% di queste vittime di età compresa tra 0 e 19 anni.  Ma se consideriamo il settore delle piscine, in particolare quelle private, scopriamo che (fonte: rapporto Ansa) oltre la metà degli incidenti in piscina coinvolge bambini sotto i 12 anni”. Cosa è possibile fare per attenuare questa grave criticità? “Molte – risponde Rampazzo – sono le proposte e le azioni che arrivano dal mondo delle piscine, e tuttavia a mio parere esiste una strada maestra da percorrere: promuovere e favorire l’insegnamento del nuoto a tutti i livelli, dalla fase pre-scolare fino alle lezioni per la terza e quarta età. Infatti, bene sta facendo la Federazione Italiana Nuoto, che sta sviluppando un solido progetto attraverso numerose attività promozionali sul territorio”.

La piscina coperta di San Donato Milanese
Giornata prevenzione annegamenti: progettualità

La promozione e l’insegnamento del nuoto in piscina fanno parte delle raccomandazioni che si possono leggere nella risoluzione dell’Onu, ma in Italia, ad esempio, co sono sufficienti impianti per rispondere alla domanda? “Nel nostro paese – spiega ancora Rampazzo – sono attive circa 2500 piscine e poli natatori ad uso pubblico, ma va detto che oltre il 50% di questi impianti sono stati costruiti nel secolo scorso, quindi necessitano di profonde e sensibili opere di adeguamento”. Una carriera sportiva importante nella nazionale italiana di nuoto a cavallo degli anni 80, poi diverse esperienze nel settore del turismo e del marketing sportivo: dal 2022 ha creato Blue Factory, quali sono le vostre proposte e quali obiettivi per l’impiantistica sportiva italiana? “Blue Factory rappresenta una importante novità in questo mercato, poiché si propone come il primo sviluppatore immobiliare di progetti dedicati agli impianti sportivi e ai poli natatori“. 

Metanopoli vista dall'alton negli anni della sua costruzione
Giornata prevenzione annegamenti: Piacenza e San Donato

E, proprio per andare nel dettaglio di questi progetti, Rampazzo agiorna sul lavoro già avviato: “In meno di due anni Blue Factory ha sviluppato le prime progettualità e tra i vari interventi si inseriscono due progetti di rilevanza nazionale: la riqualificazione del Centro Polisportivo E. Franzanti nel comune di Piacenza e quella delle piscine dello storico Parco Mattei nel comune di San Donato Milanese.  Per entrambe le proposte, pur dimensionate rispetto alle infrastrutture attualmente esistenti, abbiamo pensato alla riconversione di uno spazio polifunzionale che, grazie al coinvolgimento di organizzazioni e partner di elevato standing, sia in grado di efficientare l’offerta e le performance del modello gestionale, oltre a soddisfare una nuova domanda, fatta di innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e qualità, con una ‘visione’ il più possibile inclusiva e di responsabilità ambientale e sociale, in termini di offerta di servizi alla comunità”.

Il progetto di qualificazione del Franzanti
Giornata prevenzione annegamenti: sport e sociale

Spirito che per altro viene condiviso dalla Sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, che all’approvazione della pubblica utilità del progetto, ha detto: “Con l’approvazione del progetto portiamo Piacenza più vicina a un’opera strategica, non solo per lo sport, ma per la città in generale. Il nuovo Polisportivo sarà un luogo vivo e inclusivo, a disposizione dei giovani ma anche dei meno giovani. Lo sport è salute, socialità e crescita per la comunità intera: da qui l’impegno a restituire a Piacenza un impianto all’altezza delle esigenze di oggi e di domani”. Ecco quindi cosa fa Blue Factory: “Sviluppiamo opportunità”, aggiunge Rampazzo. “Blue Factory intende dimostrare come lo sviluppo di infrastrutture sportive multifunzionali possa rappresentare una leva strategica per la crescita economica e sociale, contribuendo alla riqualificazione urbana e alla creazione di un ecosistema sostenibile per lo sport, la cultura e l’intrattenimento“.

La piscina coperta del Franzanti

Credit Foto Federazione Italiana Nuoto DBM Staccioli Scala Masini

Ho iniziato ad appassionarmi di sport dalla nascita e da 20 anni sono collaboratore della Gazzetta dello Sport. Ho seguito tantissime discipline: principalmente rugby (corrispondente in 3 edizioni dei Mondiali in Francia, Nuova Zelanda e Inghilterra e tutti i Sei Nazioni dal primo del 2000), poi fra gli altri equitazione, taekwondo, surf, atletica leggera e ovviamente anche nuoto. I miei risultati sportivi di maggior rilievo? Ultimo nelle batterie dei 50 stile libero al memorial Boscaini del 1985 e medaglia di bronzo al Settecolli 2019 nei 50 stile dei giornalisti!

TOP

 

 

Nasce il nuovo progetto di comunicazione che unisce sotto un’unica piattaforma online gli appassionati del mondo dell’acqua declinato in tutte le sue forme.

 

La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

Le onde sono un movimento perpetuo, sono il fluido che rappresenta l’impulso positivo al cambiamento.

 

Da qui nasce l’avventura di “On the Blue”: che ogni giorno vi condurrà in un viaggio in compagnia di chi questo elemento lo vive e lo ha vissuto.

 

SEGUI LE NOSTRE

“ONDE BLU”!!!