di Roberto Parretta
i chiudono senza medaglie per l'Italia i tornei maschile e femminile di pallanuoto ai Mondiali di Singapore. Partiti con ambizioni diverse e poi separati da percorsi, Settebello e Setterosa si sono ritrovati accumunati nel momento dell’eliminazione dalla corsa alle medaglie, per entrambe finita ai quarti. E sono anche identici i piazzamenti finali, con uomini e donne che al settimo posto. Ma con due esperienze ben diverse.
Mondiali Singapore: le ambizioni del Settebello
Il Settebello del c.t. Sandro Campagna era volato ai Mondiali di Singapore con ambizioni da medaglia, come d’altronde ci si aspetta da una squadra da sempre nel gotha della pallanuoto. In più c’era la grandissima voglia di rivalsa per le vicende olimpiche, con l’eliminazione ai quarti per mano dell’Unghieria determinata dalla clamorosa ingiustizia per l’assurda espulsione di Filippo Condemi, al quale seguì l’altrettanto clamorosa protesta contro la giuria e i vertici della federazione mondiale, che inflisse poi una squalifica di 6 mesi alla Nazionale italiana. A Singapore, volendo riassumere, è andata ancora peggio e stavolta senza scusanti.
Mondiali Singapore: da rosso a rosso
Dopo un eccellente girone con le comode vittorie su Sudafrica e Romania e la bella affermazione ai rigori sui tricampioni olimpici della Serbia, che ha permesso agli azzurri di vincere la Pool A e volare direttamente ai quarti, è stata ancora una volta un’espulsione a fermare la corsa del Settebello. Nel corso del primo quarto della sfida con la Grecia, infatti, una sconsiderata ginocchiata di Matteo Iocchi Gratta sulla faccia di un avversario è costata il rosso (stavolta sacrosanto) all’azzurro, che ha inevitabilmente indirizzato la sfida, finita 17-11. Un blackout azzurro che si è prolungato poi nella semifinale per il quinto posto, dominata e vinta dal Montenegro. Nella finale per il settimo posto, gli azzurri sono riusciti finalmente a scuotersi e sconfitto per 9-8 gli Stati Uniti.
Mondiali Singapore: un Setterosa in crescita
Ha chiuso al settimo posto anche il Setterosa del c.t. Carlo Silipo, ma, come detto, in questo caso resta la sensazione di una squadra che, nel pieno di un rinnovo e ricambio generazionale, è rimasta in vasca con la testa, la tenacia e i giusti sentimenti dalla prima all’ultima partita. Il Setterosa è rimasto sempre squadra e anche nelle sconfitte non ha mai dato l’impressione di cedere mentalmente, ovvero quello che nel precedente quadriennio aveva rappresentato il peggior difetto della squadra. Merito questo tutto da ascrivere a Silipo, un tecnico che alla enorme competenza unisce sensibilità nel dialogo e capacità di trasmettere concetti con grande serenità.
Mondiali Singapore: Setterosa settimo
Dopo il necessario tempo di ambientamento, brillanetemente superato all’esordio con il 14-9 rifilato alla Nuova Zelanda, le azzurre hanno lottato generosamente e tenuto testa all’Australia argento olimpico, vittoriosa 19-15. La passeggiata con le padrone di casa di Singapore (22-7) ha fatto da preludio al convincente ottavo di finale con la Cina (13-11). La semifinale per il quinto posto ha poi visto prevalere l’Olanda 16-13, ma anche in questo caso con il Setterosa sempre in partita. Il 20-15 sul Giappone ha quindi permesso alle azzurre di chiudere settime.
Mondiali Singapore: gli ori a Spagna e Grecia
La medaglia d’oro nel torneo femminile l’ha vinto la Grecia (per la seconda volta dopo il titolo del 2011), che in finale ha sconfitto per 12-9 l’Ungheria (alla terza sconfitta in finale nelle ultime 4 edizioni). Bronzo alla Spagna, che ha piegato per 13-12 gli Stati Uniti nella finale per il terzo posto. Il torneo maschile lo ha vinto la Spagna, che nella finale per l’oro ha piegato 15-13 l’Ungheria. Bronzo alla Grecia (12-9 all’Ungheria). Azzurre premiate con l’inserimento del capitano Agnese Cocchiere nella miglior squadra del torneo e con Chiara Ranalli e la stessa Cocchiere fra le top scorer, con 21 e 20 gol rispettivamente, alle spalle solo della giapponese Yumi Arima (23) e della greca Foteini Tricha (25).
Credit Foto Federazione Italiana Nuoto DBM Staccioli Scala Masini