di Roberto Parretta
rande Italia alla Transat Café L’Or 2025, la regata da oltre 4000 miglia di traversata atlantica senza scali né assistenza, che, partita da Le Havre in Normandia si è chiusa a Fort-de-France in Martinica, nei Caraibi, un evento tra i più impegnativi e affascinanti del panorama velico. Nella classe Imoca 60, la più tecnologica e vicina allo spirito della Vendèe Globe, Francesca Clapcich e Will Harris a bordo di 11th Hour Racing hanno conquistato il secondo posto, mentre Ambrogio Beccaria e Thomas Ruyant su Allagrande Mapei hanno chiuso quarti.
Vela: Transat, gli Imoca 60
La vittoria nella classe Imoca 60 è andata ai francesi Jeremy Beyou e Morgan Lagraviere su Charal dopo 11 giorni, 19 ore, 45 minuti e 18 secondi di navigazione, con Clapchic e Harris secondi in 12 giorni, 1 ora, 32 minuti e 46 secondi a una media di oltre 19 nodi. Terzo posto in 12 giorni, 3 ore, 25 minuti e 47 secondi per Macif Santé Prevoyance del britannico Sam Goodchild e del francese Lois Berrehar, davanti a Beccaria e Ruyant (12 ore, 7 ore, 24 minuti e 19 secondi). “È stata una regata davvero speciale, un risultato che dedichiamo a tutto il nostro team: a bordo eravamo solo in due, ma non ce l’avremmo mai fatta senza il sostegno di tutta la squadra che ci circonda”, ha detto ‘Frankie’ Clapcich all’arrivo.
Vela: Transat, Clapcich storica
Seconda italiana nella storia a partecipare alla Transat Cafè L’Or, quello di Clapcich è in 20 anni il miglior risultato per una donna nella classe Imoca dal 2005, quando Ellen MacArthur arrivò anche lei seconda, nonché il miglior risultato per una coppia non francese dal 2011. “Sono cresciuta con Ellen come mio idolo e avere il mio nome un po’ più vicino al suo è un onore che non avrei mai immaginato nella mia vita”, ha aggiunto Frankie. “Lei ha mostrato al mondo cosa è possibile fare non solo per le donne in questo sport, ma per tutti i velisti. Non ho mai corso per battere record o per essere la prima a fare qualcosa, ma se succede, è davvero fantastico. Spero che questo apra le porte anche ad altre persone che vogliono provare a fare lo stesso. Will? E’ uno dei migliori velisti con cui abbia mai navigato e uno dei più completi. Molte delle chiamate giuste che abbiamo fatto in regata sono state merito del lavoro e della preparazione che Will ha effettuato prima della partenza. È stata un’esperienza incredibile navigare con lui”. Nei prossimi tre anni Clapcich prenderà parte alle Imoca Globe Series, una serie di regate in equipaggio ridotto e completo, al fine di ottenere i punti necessari per qualificarsi al Vendée Globe 2028, il giro del mondo in solitario e senza scalo.
Vela: Transat, Ambrogio quarto
Anche per Beccaria questa Transat è servita per fare esperienza in vista di un impegnativo programma: la Route du Rhum 2026 e, a più lungo termine, per il Vendée Globe 2028. Le 4.800 miglia di navigazione intensa hanno permesso allo skipper italiano di consolidare la propria esperienza in doppio, affinare la conoscenza della barca e validare numerose scelte tecniche in vista dei prossimi grandi appuntamenti del circuito Imoca. “Mi sono sentito molto a mio agio a bordo: temevo che la barca potesse strapazzarmi, ma avere accanto Thomas, con la sua grande esperienza, ha reso tutto più semplice”, ha detto Beccaria.
Vela: Transat, Beccaria e il futuro
Il quarto posto non ha comunque fatto felice il velista italiano. “Certo, sono un po’ deluso dal risultato, perché non era l’obiettivo che ci eravamo prefissati”, conferma Beccaria. “In questo sport si vince e si perde, e questa volta abbiamo perso. Siamo delusi perché non siamo riusciti a esprimere pienamente il valore che sappiamo di avere. Detto questo, considero questa regata come l’inizio di un lungo viaggio con Allagrande Mapei, che mi porterà tra tre anni a compiere il giro del mondo in solitario. Ho imparato moltissimo, sia sulla barca che su me stesso come navigatore. Voglio anche fare i miei complimenti a Francesca Clapcich: arrivare seconda, in rimonta, alla sua prima traversata in doppio in Imoca è un risultato incredibile. Sono felice per lei e sono certo che nei prossimi anni ci divertiremo molto a regatare insieme”.
Credit Foto Lorenzo Sironi, Team Francesca Clapcich