“Pianeta Acqua” in Campidoglio: Roma in prima fila per una nuova cultura ambientale
di Roberto Parretta
acqua come bene comune, risorsa strategica per il futuro delle città e pilastro delle politiche di sostenibilità. È stato questo il filo conduttore del convegno “Roma Capitale-Pianeta Acqua”, tenuto in Campidoglio su iniziativa della presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, con la partecipazione dell’economista e sociologo statunitense Jeremy Rifkin, autore del libro “Pianeta Acqua”.
Il sindaco e Rifkin
L’incontro, ospitato nella storica Aula Giulio Cesare, cuore istituzionale del Campidoglio, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, studiosi ed esperti per discutere del ruolo dell’acqua nelle politiche urbane e nella lotta alla crisi climatica. Un confronto che si inserisce nel percorso verso la Giornata mondiale dell’acqua, celebrata ogni anno il 22 marzo. Tra gli interventi istituzionali quello del sindaco Roberto Gualtieri, che ha sottolineato il valore culturale e strategico dell’acqua nelle scelte di sviluppo della città: “Nel mese della Giornata mondiale dell’acqua – ha detto – è molto importante essere qui oggi a dire, insieme a Jeremy Rifkin, che l’acqua non è una risorsa da sfruttare ma un bene comune e fonte di vita. L’insegnamento di Rifkin non è solo quello di attrezzarci per affrontare la scarsità idrica, ma di valorizzare questo elemento dentro una visione di sviluppo sostenibile, raccogliendo la sua straordinaria capacità di vedere il futuro e di spiegarci il presente”.
Confronto tra città e istituzioni
Al dibattito hanno preso parte amministratori e rappresentanti di diverse realtà italiane impegnate sul fronte delle politiche idriche. Tra questi Stefano Pisani, sindaco di Pollica e coordinatore delle reti dei Comuni d’Acqua, e Massimiliano De Marin, assessore della città di Venezia. Sono arrivati anche contributi video da altre grandi città italiane: sindaci di Napoli e Genova, Gaetano Manfredi e Silvia Salis. Presenti inoltre Valerio Lucciarini De Vincenti, presidente dell’associazione dei Comuni sostenibili, e Antonino Errigo, segretario generale del Centro studi Laudato Si’. A chiudere la mattinata è stata la lectio magistralis di Rifkin, dedicata al rapporto tra acqua, sistemi economici e trasformazione delle città nell’epoca della crisi climatica.
La votazione
Nel pomeriggio il confronto è proseguito con una seduta tematica dell’Assemblea capitolina, sempre alla presenza di Rifkin. Durante la sessione sono intervenuti tre assessori della giunta capitolina: Sabrina Alfonsi, Ornella Segnalini ed Eugenio Patanè, che hanno illustrato le politiche già avviate dall’amministrazione sul fronte della resilienza idrica, dell’adattamento climatico e dell’innovazione infrastrutturale. Al termine del dibattito, l’Assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dalla presidente Celli. Il documento impegna il sindaco e la giunta a rafforzare il ruolo della città nel paradigma del “Pianeta Acqua” e nel cosiddetto Blu Deal, promuovendo politiche di innovazione e cultura dell’acqua e avviando il percorso per candidare Roma come “Capitale dell’Acqua”. “Non è stato soltanto un momento di riflessione – ha spiegato Svetlana Celli – ma l’assunzione di un impegno politico chiaro e condiviso. Con l’approvazione dell’ordine del giorno l’Assemblea capitolina ha scelto di riconoscere l’acqua come elemento centrale delle nostre politiche pubbliche e di orientare in modo strutturale le scelte future verso resilienza, innovazione e sostenibilità”. Celli ha inoltre ricordato il profondo legame storico tra Roma e l’acqua: “Roma è una città d’acqua da sempre: dal Tevere agli antichi acquedotti fino al mare. Oggi riaffermiamo questa identità facendo dell’acqua il fulcro della sicurezza territoriale, della salute pubblica e della qualità della vita”.
Dagli studenti
Il percorso avviato in Campidoglio si è concluso poi all’Auditorium Parco della Musica, che ha ospitato i “Blue Awards 2026”, organizzati dall’associazione Anter (Associazione nazionale tutela energie rinnovabili) e dal Cetri-Tires (Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale) alla presenza di 500 alunni delle scuole primarie e secondarie della capitale. Premiati 10 elaborati video sul tema della tutela dell’acqua e dell’idrosfera del pianeta. I progetti sono stati sviluppati a partire da una versione a fumetti di Planet Aqua realizzata dall’artista Sara Roversi, con l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani sui temi della sostenibilità e della protezione delle risorse idriche. “L’acqua – ha detto il presidente Alessandro Giovannini di Anter ai ragazzi – è vita e proteggerla significa proteggere il futuro del pianeta. Per questo crediamo che la vera sfida sia una grande transizione culturale: educare le nuove generazioni alla sostenibilità e alla responsabilità verso le risorse naturali. I Blue Awards vanno proprio in questa direzione, dando voce ai ragazzi e alla loro visione del futuro”. Eventi che testimoniano la volontà di Roma di rilanciare la propria identità di città dell’acqua, trasformando una tradizione millenaria in una strategia per affrontare le sfide ambientali del futuro.