Vela: Transat Cafè L’Or, da Le Havre inseguendo la rotta del caffé

di Roberto Parretta

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a Le Havre a Salvador de Bahia, seguendo la storica rotta del caffè tra Francia e Brasile. Anche se, per la precisione, le navi del XVIII e IXI secolo il viaggio lo facevano al contrario, portando in quello che allora era il principale porto del caffè europeo i prodotti delle colonie sudamericane. Oggi quella rotta commerciale è diventata la Transat Cafè-L’Or, una regata da 4000 miglia e 15 giorni di traversata atlantica senza scali né assistenza, che dalla Normandia si concluderà a Port-de-France in Martinica, un evento tra i più impegnativi e affascinanti del panorama velico.

Il porto di Le Havre con le imbarcazioni ormeggiate e pronte a partire
Vela: Transat Cafè L’Or, la rotta del caffé

A trasportare, oltre al caffè, anche cacao e cotone, erano i clipper a tre alberi con vele imponenti e scafi sottili, costruiti proprio a Le Havre, necessariamente velocissimi soprattutto per garantire la salvezza delle merci deperibili. Dal 1728, quando nel porto normanno sbarcarono i primi chicchi di caffé, si arrivò alle 100mila tonnellate importate all’inizio del XX secolo. Domenica 26 ottobre invece a salpare da Le Havre saranno scafi in fibra, dalla vetroresina al carbonio più avanzato e dalle tecnologie e velocità impressionanti. Un tempo nota come Transat Jacques Vabre e oggi ribattezzata con il marchio del caffé dello sponsor, si svolge ogni due anni dal 1993, quando nacque come regata in solitario, diventata in doppio dal 1995. Saranno quasi 200 gli skipper al via, suddivisi tra Ultim, Ocean Fifty, IMOCA 60 e Class40. Diversi i percorsi e le rotte, ma per questi ultimi, la categoria più partecipata e competitiva, è previsto un passaggio obbligato a sud delle isole di Capo Verde, prima di entrare nella fascia degli Alisei e puntare ai Caraibi.

Le diverse rotte della Transat 2025
Vela: Transat Cafè L’Or, gli italiani

E saranno ben 8 gli skipper italiani al via, un numero mai registrato prima. Una testimonianza concreta della crescita della vela d’altura italiana, che sta consolidando il proprio ruolo nel gotha della vela oceanica. Nella categoria IMOCA 60, la più tecnologica e vicina allo spirito del Vendèe Globe, saranno in regata Ambrogio Beccaria, affiancato da Thomas Ruyant su Allagrande Mapei, e Francesca Clapcich, in coppia con Will Harris a bordo di 11th Hour Racing. Nei Class40 la flotta azzurra sarà composta da Luca Rosetti insieme a Matteo Sericano al timone di Maccaferri Futura; Andrea Fornaro in coppia con Alessandro Torresani su Influence 2; Pietro Luciani, co-skipper di William Mathelin-Moreaux su Les Invincibles; Alberto Riva, co-skipper di Benoit Sineau su Ekinox.

Ambrogio Beccaria, a destra, con Thomas Ruyant
Francesca Clapcich con Will Harris
Vela: Transat Cafè L’Or, Ambrogio e Frankie

Per Ambrogio Beccaria questa edizione rappresenta un momento di svolta per la vela italiana: “Siamo navigatori d’altura, siamo dei cani sciolti. Se la classe Mini è stata il punto di partenza per molti di noi, oggi ci ritroviamo insieme, ciascuno con la propria barca e il proprio progetto, ma uniti dal desiderio di creare un racconto collettivo. Credo che questo sia un passaggio importante per il futuro della vela oceanica italiana: unirci, collaborare e far conoscere il valore e la passione che muovono questo sport nel nostro Paese”. Orgogliosa anche Francesca “Frankie” Clapcich: “Negli ultimi anni, i nostri velisti hanno dimostrato il loro valore e stanno finalmente dando del filo da torcere alla tradizionale concorrenza francese. Per me, ovviamente, è un grande onore presentare il mio progetto e affrontare la prima regata con i colori del team”. 

Foto di gruppo a Le Havre per gli skipper della Transat

Credit Foto Transat Café L’Or

Ho iniziato ad appassionarmi di sport dalla nascita e da 20 anni sono collaboratore della Gazzetta dello Sport. Ho seguito tantissime discipline: principalmente rugby (corrispondente in 3 edizioni dei Mondiali in Francia, Nuova Zelanda e Inghilterra e tutti i Sei Nazioni dal primo del 2000), poi fra gli altri equitazione, taekwondo, surf, atletica leggera e ovviamente anche nuoto. I miei risultati sportivi di maggior rilievo? Ultimo nelle batterie dei 50 stile libero al memorial Boscaini del 1985 e medaglia di bronzo al Settecolli 2019 nei 50 stile dei giornalisti!

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