Barbados: un portale per viaggiare in modo consapevole

L’isola caraibica ha sfruttato il periodo per rivoluzionare la sua offerta turistica, mettendo al primo posto la salvaguardia delle sue bellezze naturalistiche.

È nato Mindful Travel Barbados

di Carolina Saporiti

A

inizio pandemia una delle affermazioni più frequenti era “che sia occasione di cambiamento”. Di buon cambiamento. Ma quanti sono riusciti davvero a mantenere la parola e a sfruttare la crisi come opportunità per migliorare?

Primo Ministro delle Barbados Mrs Mia Amor Mottley durante la cerimonia di apertura del UN Climate Change Conference COP26 di Glasgow lo scorso 1 Novembre 2021

È una domanda a cui non possiamo dare risposta, ma tra quelli che ce l’hanno fatta c’è lo stato di Barbados che ha fatto un passo in avanti in fatto di sostenibilità.

L’isola caraibica, infatti, ha sfruttato i mesi di stop per ripensare al suo turismo o meglio all’offerta per i viaggiatori che da tutto il mondo ogni anno prenotano una vacanza lì.

Barbados, una piccola isola di 430 km quadrati, appartiene alle Piccole Antille, e si trova spostata verso est, rispetto alla maggior parte delle altre isole caraibiche. Questa posizione la rende speciale perché se da un lato, quello occidentale, affaccia sul Mar dei Caraibi, a est è invece esposta all’Oceano Atlantico.

A questo corrispondono due anime diverse.

La West Coast è quella dei ristoranti sulla spiaggia, degli hotel e delle ville più lussuose, delle spiagge dorate e acque calme, mentre la East Coast è quella più contemplativa, selvaggia e amata dai surfisti.

Ovunque si decida di soggiornare, si può decidere di rendere la propria vacanza più responsabile. Barbados ha infatti lanciato un nuovo portale dedicato al turismo responsabile, Mindful Travel, dove scoprire e prenotare esperienze a contatto con la Natura. Ma non solo, non si tratta infatti solo di visitare luoghi incontaminati, per quello a Barbados basta in effetti poco essendo un’isola davvero paradisiaca, soprattutto se si sta sulla costa est, quella meno densamente abitata.

Le esperienze promosse dal portale rendono il viaggiatore protagonista del cambiamento, perfettamente in linea con la definizione ufficiale di sostenibilità che spesso viene fraintesa con l’essere gentili nei confronti dell’ambiente. Ma è molto di più, invece. Sostenibilità significa soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri (Brundtland, G.H. 1987 Our Common Future). E un modo per farlo è occuparsi del presente, migliorando quello che si può.

Essendo un’isola non potevano mancare tra le proposte del portale, anche alcune che hanno a che fare con il mare. In particolare si può partecipare ai cosiddetti Beach o Sea Clean Up oppure a programmi di salvaguardia delle specie di tartarughe in pericolo.

Ogni mese molte ong di Barbados organizzano grandi eventi di pulizie delle spiagge o dei fondali marini. Queste iniziative non solo aiutano a mantenere le coste e il mare incontaminati, ma aiutano la sopravvivenza di centinaia di specie di tartarughe in via di estinzione – in particolare tartarughe marine Hawksbill, Leatherback e verdi – che ogni anno vengono qui per nidificare le loro uova. Per iscriversi basta visitare la pagina dedicata nel portale, scoprendo quando sarà la prossima iniziativa in programma.

Per quanto riguarda, invece, la tutela delle tartarughe, l’ente del turismo del Paese collabora con Barbados Sea Turtle Project (BSTP) che gestisce un servizio di monitoraggio e intervento 24 ore su 24. Questa società recluta bajan (così si chiamano tra di loro gli abitanti di Barbados) e viaggiatori come volontari per assistere ai suoi programmi.

I visitatori che soggiornano sull’isola per meno di quattro settimane possono trascorrere un giorno o una notte fuori con il BSTP, rispondendo alle chiamate di avvistamenti di femmine che stanno nidificando, monitorandole e partecipando a salvataggi e rilasci di covate.

Pandemia o meno, partecipando a una delle attività del programma Mindful Travel Barbados sapremo di esserci presi cura del presente e anche del futuro, del Pianeta, degli animali e anche di chi dopo di noi vorrà viaggiare in questa straordinaria isola caraibica.

Laureata in Lettere Moderne, sono giornalista professionista dal 2011 e vivo a Venezia. Collaboro con diverse testate online e offline. Mi piace scrivere di cose belle e buone: viaggi, cibo&vino, cultura e ambiente. Amo camminare, in spiaggia o nei boschi. Sono curiosa, leggo e prendo sempre appunti.

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