Minorca, l’isola dove comanda il vento

di Carolina Saporiti

P

iù rurale e discreta delle altre Baleari, Minorca ha conservato un rapporto speciale con il paesaggio e con il mare. Qui il vento decide dove andare, il Camí de Cavalls segue la costa e un’antica cava è diventata un giardino e un sito di land art.

Minorca: la natura dell’isola

«Un microcosmo di siccità e vento»: Cees Nooteboom, scrittore che aveva scelto Minorca come suo rifugio estivo, aveva trovato in queste due parole una chiave per raccontare l’isola. Su questa piccola isola il vento è una presenza costante, capace di cambiare il paesaggio e perfino l’itinerario di una giornata: se arriva da nord, si cerca una spiaggia a sud; se gira, si cambia direzione. È un modo di viaggiare che appartiene alla natura dell’isola, più lenta e rurale rispetto alle altre Baleari.

Minorca: la campagna

Le poche strade attraversano una campagna punteggiata di muretti a secco e antiche fattorie, mentre la costa alterna calette raggiungibili solo a piedi, piccoli borghi marinari e tratti di litorale ancora sorprendentemente selvaggi. Dal 1993 è Riserva della Biosfera Unesco e una parte importante del suo territorio è protetta dal Parco Naturale di s’Albufera des Grau, un paesaggio di lagune, zone umide, boschi e costa. Per entrarci davvero bisogna seguire il Camí de Cavalls, l’antico percorso costiero che circonda l’isola. Le sue 20 tappe si possono percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo: particolarmente scenografico è il tratto tra Es Grau e Favaritx, dove il sentiero segue una costa rocciosa e battuta dal vento. I cavalli di Minorca, neri e docili, sono parte stessa dell’identità dell’isola. In estate, quando l’accesso alla costa è loro vietato, il percorso resta comunque uno dei modi migliori per scoprire il territorio.

Minorca: la scelta della spiaggia

Anche la scelta della spiaggia dipende dal vento. A nord, Cala Pregonda richiede una passeggiata di circa mezz’ora, ma ripaga con un paesaggio di rocce rossastre e acqua trasparente; poco distante, Algaiarens offre un altro tratto di costa meno costruito. A sud, Son Bou è una delle spiagge più estese, da abbinare a una sosta a Es Migjorn. Nei dintorni di Mahón, invece, ci sono le calette rocciose delle varie «Bini», da Binibèquer a Binidalí, mentre Es Grau è un piccolo borgo affacciato sul mare dove fermarsi anche a pranzo.

Minorca: l’entroterra

L’altra anima dell’isola si incontra nell’entroterra. A pochi chilometri da Ciutadella, le antiche cave di arenaria di Líthica sono state recuperate e trasformate in un luogo sospeso tra archeologia, land art e botanica. Le pareti geometriche delle cave, il grande labirinto e il giardino mediterraneo fanno pensare più a un paesaggio immaginario che a un’antica area di estrazione. Poi c’è Ciutadella, con i suoi palazzi in pietra chiara e il centro storico raccolto attorno al porto. L’antica capitale dell’isola conserva un’atmosfera più intima e mediterranea, fatta di vicoli, piazze e architetture che raccontano la storia di Minorca. Mahón, invece, ha un carattere più urbano e internazionale. Qui si trovano alcuni degli indirizzi più interessanti dell’isola, tra ristoranti, atelier e concept store. Per una cena di cucina locale ci sono Ses Culleres e, in versione più informale, Sa Taverna des Port.

Minorca: l’isola dell’arte

Nella baia di Mahón, infine, c’è l’isola dell’isola. Illa del Rei ospita la sede di Hauser & Wirth, galleria d’arte contemporanea internazionale che ha trasformato l’antico spazio in un luogo dove arte, paesaggio e architettura convivono. Si arriva in barca e si può trascorrere qui una mattinata tra le mostre, il giardino progettato da Piet Oudolf e il ristorante Cantina, da prenotare.

Credit Foto: Alberto Almajano, JR Harris, Alfonso Puerto, Daniele Levis Pelusi, 

Laureata in Lettere Moderne, sono giornalista professionista dal 2011 e vivo a Venezia. Collaboro con diverse testate online e offline. Mi piace scrivere di cose belle e buone: viaggi, cibo&vino, cultura e ambiente. Amo camminare, in spiaggia o nei boschi. Sono curiosa, leggo e prendo sempre appunti.

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