Il gavettone perfetto!

Ferragosto è la festività più divertente e, sicuramente la più “bagnata” dell’anno. Scopriamo insieme da dove ha origine lo scherzo più amato dell’estate e soprattutto come realizzare il gavettone perfetto!

di Cinzia Callegaro

I

l gavettone è uno scherzo che consiste nel lanciare dell’acqua verso qualcuno. Per realizzarlo si possono utilizzare diversi strumenti, dei palloncini pieni d’acqua oppure i più classici secchielli da spiaggia dei bambini o addirittura dei secchi presi in prestito dalle mamme e dalle nonne, sempre pronte a coprire tutti i nostri scherzi.

In realtà negli ultimi anni, per facilitare la realizzazione dello scherzo, sono comparsi in commercio, e di conseguenza nelle spiagge dei giocattoli a forma di fucile a pompa con la funzione di spara-acqua assolutamente efficienti e perfettamente funzionati, ma non li prendiamo in esame in quanto questo articolo tratta il gavettone nella sua espressione più tradizionale.

Gavettoni con i secchielli

Il gavettone prende il nome dalla gavetta, che era un recipiente in dotazione al personale militare per la distribuzione del rancio. L’usanza del gavettone deriva dal periodo del nonnismo nelle caserme, quando i militari più anziani rovesciavano l’acqua, o peggio, liquidi di dubbia provenienza contenuti nella ‘gavetta’ ai commilitoni più giovani. Da svariati anni questa usanza è uscita dalle caserme e viene praticata dai vacanzieri di tutte le età, durante i mesi più caldi, ma in particolar modo il 15 agosto, esattamente come vuole la tradizione.

Gavettoni

Di seguito alcuni suggerimenti per realizzare un gavettone perfetto.

Per iniziare è fondamentale identificare la persona più adatta allo scherzo, in quanto la “vittima”, oltre ad essere ignara di quanto sta per succederle, deve saper accettare gli scherzi e non infastidirsi per un po’ d’acqua. Vi suggeriamo di selezionare una persona che sta dormendo, oppure leggendo o è distratta a fare altre cose e non vi sta osservando.

Prendere un palloncino o un secchiello e riempirlo d’acqua.

Mi raccomando non utilizzate mai l’acqua potabile, quella va assolutamente tutelata! Vi assicuro che otterrete lo stesso risultato utilizzando l’acqua del mare, del lago, del fiume o della piscina dove state trascorrendo la vostra giornata di relax in compagnia di amici e parenti.

Un ragazzo che riceve un gavettone
Una bambina che riceve un gavettone

Se state utilizzando un palloncino, è importantissimo prendere bene la mira verso la persona da bagnare, altrimenti lo scherzo non riesce. Per riuscire a colpirla in pieno dovete mirare verso una zona grande del suo corpo, si suggerisce il busto o le gambe, così da essere certi che il palloncino scoppi in modo corretto e che l’acqua possa uscire senza provocare dolore al malcapitato di turno.

Per rendere più divertente lo scherzo, si possono preparare più palloncini, al fine di colpire consecutivamente la vittima oppure fatevi aiutare da tutti i vostri amici e partenti. Il gavettone di gruppo è sicuramente il più divertente del mondo e le risate di tutti sono assicurate!

Per quanto riguarda il gesto tecnico pensate sempre alla pallavolo, disciplina che mi ha visto protagonista per anni, e dalla quale possiamo prendere spunto per realizzare il gavettone perfetto. Quindi, pensate che state effettuando una battuta verso il vostro avversario oppure una schiacciata indifendibile, in questo modo il vostro braccio imprimerà la corretta forza per realizzare il colpo. Mi raccomando la mira deve essere infallibile, altrimenti, se non colpite la vittima prescelta, lo scherzo non riesce.

Gavettoni con i palloncini

Se poi volete diventare famosi con i gavettoni di palloncini, allora potete sfidare il musicista americano Kyle Andrews che nel 2010 ha tentato di entrare nel Guinness dei primati con il video del suo brano, che vi propongo qui di seguito, “You Always Make Me Smile”, nel quale si svolge la più grande battaglia di palloncini d’acqua della storia, con il lancio di 120mila gavettoni lanciati da 4mila persone nei 3 minuti di filmato.

Andrews ha tenuto a sottolineare che si è trattato di una battaglia assolutamente ecologica, in quanto i palloncini utilizzati sono realizzati con materiale biodegradabile e riempiti di acqua non potabile e non utilizzabile per l’irrigazione dei campi.

Ma se volte realizzare il più classico gavettone, allora dovete necessariamente utilizzare un semplice secchiello, dovete riempirlo bene d’acqua (anche qui le raccomandazioni di prima sono fondamentali, usate solo acqua non potabile!), poi afferrate il secchiello mettendo una mano sul bordo, in modo da direzionare correttamente il getto d’acqua e con l’altra mano, posizionata in fondo al secchiello, imprimete la giusta forza per rovesciare l’acqua sulla vostra vittima. Questo lancio non si può sbagliare, deve essere perfetto!

Gavettoni in spiaggia con secchielli

Naturalmente più è grande è il secchio e più avrete bisogno di “complici” e più sarà divertente lo scherzo.

Per quanto riguarda il gesto tecnico dovete pensare di effettuare un bagher laterale a 2 mani, quello che si utilizza per indirizzare la palla verso il palleggiatore. Ovviamente il lancio deve essere preciso in testa… sia per il bagher che per il gavettone!

Gavettoni con secchielli pieni d'acqua

Ricordandovi che nelle città è assolutamente vietato, vi propongo di seguito alcuni video e foto di gavettoni “famosi”:

Ilary Blasi riceve un gavettone mentre sta girando lo spot per la nuova edizione del GF sulla spiaggia di Sabaudia

Vi assicuro che, a prescindere dallo strumento che scegliete di utilizzare per realizzare il vostro gavettone, le risate non mancheranno!

Buon Ferragosto a tutti!

Sono una ex atleta di pallavolo di serie A e mamma di Daniele. Durante la mia carriera agonistica, mi sono laureata in Scienze Motorie e nel 2018 sono diventata Massoteraspista. Grazie ai miei studi e alla mia attività sportiva, lavoro come Personal Trainer in un’importante palestra di Bologna e in uno studio medico mi occupo di massaggi terapeutici e della rieducazione post operatoria o traumatica in acqua (Idrokinesiterapia). All’età di 10 anni è iniziato il mio rapporto con l’acqua a causa di un incidente che mi ha costretto a frequentare una piscina. Da quel momento è sbocciato l’amore e l’acqua non ha più abbandonato la mia vita. Infatti, in seguito, la piscina era parte importante della preparazione atletica e ora nel lavoro è una componente fondamentale, senza dimenticare che mio figlio mi costringe a trascorrere ore e ore immersa in mare o in piscina da quando è nato… ormai mi stanno venendo le squame!

TOP

 

 

Nasce il nuovo progetto di comunicazione che unisce sotto un’unica piattaforma online gli appassionati del mondo dell’acqua declinato in tutte le sue forme.

 

La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

Le onde sono un movimento perpetuo, sono il fluido che rappresenta l’impulso positivo al cambiamento.

 

Da qui nasce l’avventura di “On the Blue”: che ogni giorno vi condurrà in un viaggio in compagnia di chi questo elemento lo vive e lo ha vissuto.

 

SEGUI LE NOSTRE

“ONDE BLU”!!!