Mondiali Budapest: una rana d’oro, Martinenghi è il re dei 100

Il 22enne varesino domina la gara orfana di Peaty, Ceccon e Pilato centrano finali 100 dorso e 100 rana

di Roberto Parretta

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o aspettavano tutti al varco: l’assenza dell’infortunato Adam Peaty apriva prospettive praticamente inedite e Nicolò Martinenghi non ha tradito, conquistando una straordinaria medaglia d’oro nella finale dei 100 rana ai Mondiali di nuoto di Budapest.

Il 22enne varesino, allenato da Marco Pedoja, ha colto l’opportunità offerta dal forfait del britannico, primatista mondiale e dominatore indiscusso della distanza (dal 2015 solo vittorie, 2 ori olimpici, 3 ai Mondiali e 4 agli Europei), e gestito perfettamente i tre turni di gara, finale compresa, controllata nella prima vasca e poi dominata nella seconda per un crono di 58”26, nuovo record italiano. 

Da sinistra: Arno Kamminga (argento) , Nicolò Martinenghi (oro) e Nic Fink (bronzo)

Nicolò Martinenghi che ha preceduto di ben 36 centesimi l’olandese Arno Kamminga (argento), che in volata ha battuto per 3 centesimi lo statunitense Nic Fink (bronzo).

Thomas Ceccon

Quinto posto nella finale dei 50 farfalla invece per Thomas Ceccon, che con il suo 25”86 è rimasto lontano appena 7 centesimi dal podio e dal bronzo dello statunitense Michael Andrew. L’oro è andato all’altro americano Caleb Dressel (22”57), davanti al sorprendente 42enne brasiliano Nicholas Santos (argento in 22”78). Thomas Ceccon poco prima aveva centrato la qualificazione alla finale dei 100 dorso con il secondo tempo complessivo in 52”12, nuovo record italiano.

Margherita Pnaziera
Benedetta Pilato

Finale centrata anche da Benedetta Pilato nei 100 rana con il secondo crono complessivo di 1’05”88, mentre è rimasta fuori Arianna Castiglioni alla quale non è bastato l’1’06”59. Fuori dalla finale dei 100 dorso anche Margherita Panziera e Silvia Scalia, si ferma in semifinale anche Marco De Tullio nei 200 stile libero.

Nelle altre finali, oro di Torri Huske nei 100 farfalla femminili in 55”64 e di Alex Walsh nei 200 misti femminili in 2’07”13

Credit Photo: Federnuoto DeepBlueMedia Andrea Staccioli/Andrea Masini

Ho iniziato ad appassionarmi di sport dalla nascita e da 20 anni sono collaboratore della Gazzetta dello Sport. Ho seguito tantissime discipline: principalmente rugby (corrispondente in 3 edizioni dei Mondiali in Francia, Nuova Zelanda e Inghilterra e tutti i Sei Nazioni dal primo del 2000), poi fra gli altri equitazione, taekwondo, surf, atletica leggera e ovviamente anche nuoto. I miei risultati sportivi di maggior rilievo? Ultimo nelle batterie dei 50 stile libero al memorial Boscaini del 1985 e medaglia di bronzo al Settecolli 2019 nei 50 stile dei giornalisti!

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