Laghi vulcanici d’Italia: itinerari tra acque dolci e borghi antichi

di Carolina Saporiti

C

i sono specchi d’acqua che non riflettono solo il cielo, ma custodiscono leggende, memorie antiche e paesaggi sospesi nel tempo. I laghi vulcanici d’Italia, con le loro acque profonde e misteriose, circondate da boschi, colline e borghi medievali, sono luoghi in cui natura e storia si intrecciano. Qui si passeggia tra vicoli che sanno di Medioevo, si ammirano rocche affacciate sull’acqua, si assaggiano vini e piatti tradizionali guardando il sole tramontare dietro le rive scure di crateri ormai addormentati. Un itinerario tra questi laghi significa scoprire una bellezza meno battuta ma straordinaria: specchi d’acqua che hanno dato vita a civiltà, ispirato miti, accolto viaggiatori di ogni epoca. Dalla Tuscia al cuore dei Castelli Romani, fino ai Campi Flegrei, ogni lago vulcanico è un piccolo universo da esplorare, un invito a rallentare e lasciarsi sorprendere.

Vista sul lago di Bolsena
Laghi vulcanici d’Italia: Bolsena

Il più grande lago vulcanico d’Europa si apre come un mare silenzioso tra le colline della Tuscia. Le sue rive ospitano il borgo di Bolsena, con la Rocca Monaldeschi che domina dall’alto e la Basilica di Santa Cristina che racconta secoli di storia. Attorno al lago, piccoli centri come Marta e Capodimonte conservano un ritmo lento, fatto di mercati, botteghe e trattorie affacciate sull’acqua. Da Montefiascone si gode uno dei panorami più belli, magari con un calice di Est! Est!! Est!!! in mano. Qui le giornate si passano tra giri in barca, bagni estivi o semplici passeggiate lungo la riva, mentre nelle stagioni più fresche il paesaggio regala tramonti struggenti. Per chi ama andare in bicicletta, la stagione autunnale è l’ideale per seguire il periplo del lago.

Il lago di Bolsena a Marta
Il lago di Bolsena a Montefiascone
Laghi vulcanici d’Italia: Bracciano

Poco distante da Roma, il lago di Bracciano custodisce un equilibrio raro: natura intatta e borghi medievali che sembrano non aver perso nulla del loro fascino. Il Castello Orsini-Odescalchi veglia dall’alto, con le sue torri merlate che si specchiano nell’acqua scura. Bracciano è un punto di partenza perfetto, ma vale la pena esplorare anche Anguillara Sabazia e Trevignano Romano, che offrono scorci pittoreschi e passeggiate tra vicoli fioriti. Le sue acque limpide invitano a un giro in kayak o a un tuffo, mentre i boschi circostanti sono percorsi da sentieri ideali per chi ama camminare.

Windsurf sul lago di Bracciano
Laghi vulcanici d’Italia: Martignano

Più piccolo e appartato, il lago di Martignano è un rifugio di quiete. Le sue rive non urbanizzate lo rendono uno degli specchi d’acqua più autentici del Lazio, perfetto per chi cerca silenzio e natura. Qui non ci sono, a differenza che altrove, borghi speciali o castelli, ma prati verdi dove stendere una coperta, leggere un libro e respirare l’aria pulita. La vicinanza a Bracciano permette di combinare la visita dei due laghi, costruendo un itinerario che unisce l’energia della storia medievale alla calma assoluta della natura.

Sul lago di Martignano
Laghi vulcanici d’Italia: Vico

Circondato dai Monti Cimini e protetto da una riserva naturale, il lago di Vico è un luogo dove l’acqua incontra il bosco. I castagneti e le faggete che lo circondano esplodono di colori in autunno, rendendo le passeggiate un’esperienza indimenticabile. A pochi chilometri, borghi come Ronciglione e Caprarola raccontano storie di cavalieri e cardinali: il Palazzo Farnese, con i suoi giardini rinascimentali, è una delle mete più affascinanti della zona. Sul lago, invece, dove è vietato qualsiasi veicolo a motore, il tempo rallenta: si osservano uccelli migratori, si organizzano pic-nic, si percorrono sentieri che salgono fino al Monte Venere.

Vista aerea del lago di Vicio
Laghi vulcanici d’Italia: Albano

Nel cuore dei Castelli Romani, il lago Albano si adagia in una conca scura che da secoli affascina pellegrini e viaggiatori. Le sue rive tranquille sono dominate da Castel Gandolfo, residenza papale con giardini che sembrano sospesi tra cielo e acqua. Intorno, borghi come Albano Laziale e Frascati completano l’esperienza con chiese barocche, trattorie che servono piatti tradizionali e cantine di vino dei Castelli. Passeggiare lungo la riva al tramonto, quando il lago si colora di riflessi dorati, è uno dei momenti che restano impressi nella memoria.

Lago Albano visto dalla Via Sacra romana, sullo sfondo Castel Gandolfo
Laghi vulcanici d’Italia: Nemi

Più intimo e raccolto del vicino Albano, il lago di Nemi è famoso per le fragoline di bosco e per il legame con antiche leggende. In realtà, i laghi Nemi e Albano sorgono da due diversi crateri dello stesso vulcano. Il borgo che porta lo stesso nome si affaccia dall’alto, con balconi panoramici e botteghe artigiane. Qui si può visitare il Museo delle Navi Romane, che conserva i resti delle imbarcazioni fatte costruire da Caligola e che vennero recuperate dal fondo del lago attraverso una complicatissima e straordinaria impresa archeologica tra il 1928 e il 1932. Il lago stesso, avvolto da boschi e silenzio, invita a passeggiare lungo i sentieri che costeggiano l’acqua e a fermarsi per un pranzo vista cratere.

Il lago di Nemo
Laghi vulcanici d’Italia: Averno

Nella terra dei Campi Flegrei, poco lontano da Napoli, il lago d’Averno è avvolto da un’aura mitica: per i Romani era la porta degli Inferi, celebrata da Virgilio nell’Eneide. Oggi è un luogo di pace, dove si cammina tra vigneti e resti archeologici, ascoltando il respiro ancora vivo della terra vulcanica. A pochi passi si trovano Pozzuoli, con il suo anfiteatro romano, e la Solfatara, testimonianza impressionante della forza geotermica. L’Averno è il lago perfetto per chi cerca suggestioni antiche, da vivere tra storia, natura e mito.

Lago d'Averno

Credit Foto Piermario Eva, Leonardo Di Manici, Gene Gallin, Louis Sproul, Antonio Vivace, Bodega, Xavier Mejorada, Tomasz Zielonka, Massimo Virgilio, David Tip, Sean Deponti, Edoardo Bortoli

Laureata in Lettere Moderne, sono giornalista professionista dal 2011 e vivo a Venezia. Collaboro con diverse testate online e offline. Mi piace scrivere di cose belle e buone: viaggi, cibo&vino, cultura e ambiente. Amo camminare, in spiaggia o nei boschi. Sono curiosa, leggo e prendo sempre appunti.

TOP

 

 

Nasce il nuovo progetto di comunicazione che unisce sotto un’unica piattaforma online gli appassionati del mondo dell’acqua declinato in tutte le sue forme.

 

La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

Le onde sono un movimento perpetuo, sono il fluido che rappresenta l’impulso positivo al cambiamento.

 

Da qui nasce l’avventura di “On the Blue”: che ogni giorno vi condurrà in un viaggio in compagnia di chi questo elemento lo vive e lo ha vissuto.

 

SEGUI LE NOSTRE

“ONDE BLU”!!!