Jason Momoa: da Aquaman a supereroe dell’oceano

di Redazione

«C

on questo riconoscimento, spero di continuare il mio viaggio per proteggere e conservare l’oceano e tutti gli esseri viventi sul nostro bellissimo pianeta blu, per la nostra generazione e per quelle a venire. Per me l’oceano è un antico maestro, una guida e una musa esistenziale. Senza un mare sano, la nostra vita sul pianeta non potrebbe esistere»

Con queste parole Jason Momoa ha accolto la sua nomina a special envoy of the ocean, “inviato speciale dell’oceano”, nonché difensore dei mari e della vita sott’acqua di tutto il mondo per conto dell’ONU, ufficializzata in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani 2022, co-ospitata dai governi di Portogallo e Kenya dal 27 giugno al 1° luglio scorso.

L’attore e modello statunitense, nativo di Honolulu con radici polinesiane, è noto al pubblico del grande e piccolo schermo per aver interpretato, tra gli altri, i personaggi di Conan il barbaro nell’omonimo film del 2011, di Khal Drogo nella fortunatissima serie tv Il Trono di Spade e, soprattutto, di Aquaman nella pellicola del 2018 diretta da James Wan. Per la serie: dalla finzione alla realtà il passo è breve.

L’investitura è arrivata ufficialmente nel corso della cerimonia tenutasi in una spiaggia poco fuori Lisbona, dopo aver ricevuto il “bastone del mare” – simbolo dell’oceano e del cambiamento climatico – per mano dell’inviato speciale dell’UNSG per gli oceani, Peter Thomson, poi raggiunto dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, e dal presidente della Repubblica portoghese Marcelo Rebelo de Sousa.

«Capisco che questo bastone abbia fatto il suo giro del mondo e continuerà a farlo come simbolo duraturo, ma è giunto adesso il tempo di un’azione globale. Il nostro oceano è in difficoltà e solo se uniamo ambizione, dedizione e speranza possiamo cambiare i risultati», ha aggiunto Momoa, coerentemente con l’intento della conferenza di promuovere soluzioni sostenibili che coinvolgano la tecnologia verde e gli usi innovativi delle risorse marine, a contrasto delle minacce rappresentate da cambiamento climatico, inquinamento dilagante, perdita di biodiversità ed ecosistemi.

«Siamo felicissimi che Momoa si unisca alla grande famiglia delle Nazioni Unite – ha dichiarato Inger Andersen, direttrice esecutiva dell’UNEP (United Nations Environment Programme) – Jason ha una lunga esperienza nella difesa delle questioni oceaniche, dalla riduzione dell’inquinamento da plastica monouso alla protezione delle barriere coralline. Con il vasto pubblico di fan coinvolti, crediamo che possa spostare la considerazione dell’opinione pubblica per intensificare la promozione di azioni urgenti».

Il board dell’UNEP ha inteso premiare la star di Hollywood per l’impegno mai nascosto come attivista oceanico – omaggiato, non a caso, dalla presenza di migliaia di sostenitori accorsi da tutto il mondo – e difensore da tempo dei diritti dei cittadini delle nazioni insulari: ulteriori ragioni che hanno inorgoglito l’attore-supereroe classe 1979, paladino dei mari tanto al cinema quanto nella vita, per l’incarico ricevuto.

 «Con grande ammirazione, umiltà e rispetto – ha concluso Momoa con un post sul suo account Instagram – mi impegno in un lavoro di fondamentale importanza: provare a correggere i torti che abbiamo commesso contro i nostri figli e nipoti, ribaltare le sorti della nostra gestione irresponsabile e creare slancio per un futuro in cui l’umanità possa vivere ancora una volta in armonia con la natura».

Notizia di ieri è che il nostro ambasciatore è stato coinvolto in un incidente, per fortuna il nuovo paladino dell’ambiente sta bene e ha preso soltanto un grande spavento. 

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