Giro d’Italia a nuoto, la sfida di Cimmino: «Nuoto per i diritti delle persone con disabilità»

Il 55enne di Torre Annunziata da quando ne aveva 15 è senza una gamba: nuoterà per 14 tappe, da maggio a ottobre, da Ventimiglia a Trieste.

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uattordici tappe, da Ventimiglia a Trieste, per 289 km in acqua da coprire di 5 mesi. È il Giro d'Italia a nuoto che vedrà protagonista dal 7 maggio all'8 ottobre Salvatore Cimmino. Sarà l'ennesima impresa dall'enorme valore sociale per il 55enne di Torre Annunziata, colpito a soli 15 anni da un osteosarcoma che lo aveva costretto a subire l'amputazione della gamba a metà del femore, ma che da ormai quasi 15 anni, ovvero da quando gli fu consigliato il nuoto (attività mai praticata prima) come soluzione a diversi problemi fisiologici, gira il mondo per attirare l'attenzione sui problemi del mondo della disabilità. E così da quella prima esperienza da 22 km nella Capri-Sorrento del 15 luglio del 2006, Cimmino, da allora tesserato per il Circolo Canottieri Aniene, il nuotatore campano ha portato il suo messaggio in giro per il mondo: dalla Slovenia all'Argentina, dal Congo agli Stati Uniti, dal Canada alla Nuova Zelanda, dall'Australia al Messico, a Israele. «Non è perché le cose sono difficili che non osiamo farle, è perché non osiamo farle che diventano difficili», dice Cimmino.

Il suo Giro d’Italia sarà un ponte tra le città e le regioni della penisola per invitare a superare le barriere e, soprattutto, per fare in modo che le leggi che permettono di farlo possano essere applicate. «L’Italia – spiega Cimmino – ha un patrimonio legislativo importante sul tema. La legge 41 del 1986 introduceva l’obbligo per Comuni e Province di adottare i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, oggi per lo più disatteso. Nella legge si dice addirittura che in caso contrario sarebbe previsto anche il commissariamento». È proprio questo uno dei motivi per cui Cimmino si batte e nuota. «L’altro obiettivo è far sapere quanto l’Italia rappresenti un’eccellenza dal punto di vista del patrimonio tecnologico nel campo della bioingegneria della riabilitazione. Ogni mia nuotata ha l’obiettivo di connettere e accorciare l’enorme distanza che separa ancora oggi una persona con disabilità dalla società civile». Quindi, per far convergere l’attenzione sull’attuazione dei PEBA (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), Cimmino organizzerà per ogni tappa del suo Giro d’Italia a nuoto altrettanti convegni: «Per il diritto a godere della scienza, per i diritti delle persone con disabilità, per immaginare e creare una società senza barriere, né fisiche, né mentali, né tantomeno sociali, per far capire che la disabilità non deve più rappresentare un fatto privato ma piuttosto una realtà di cui è necessario che la collettività, per intero, si faccia carico, perché disabile non è la persona ma l’ambiente nel quale si trova a vivere, per la liberalizzazione delle tecnologie che possano passare dai cassetti dei principali centri di ricerca per diventare l’oggetto di programmi che le rendano accessibili, per il bisogno di viaggiare in libertà, di una sanità pubblica e gratuita, di una scuola viva e inclusiva, di una politica solidale, capace di futuro».

Di seguito le 14 tappe del Giro d’Italia a nuoto di Salvatore Cimmino:

7-8 maggio: Ventimiglia-Sanremo (20 km).

21-22 maggio: Varazze-Voltri (20 km).

4-5 giugno: Viareggio-Marina di Pisa (25 km).

18-19 giugno: Piombino-Punta Ala (25 km).

2-3 luglio: Lido di Tarquinia-Civitavecchia (20 km).

16-17 luglio: Lido di Ostia-Torvajanica (18 km).

30-31 luglio: Procida-Napoli (Città della Scienza) (18 km).

6-8 agosto: Capri-Positano (24 km).

20-21 agosto: Tropea-Capo Vaticano (17 km).

27-28 agosto: Santa Maria di Leuca-Marina di Andrano (25 km).

3-4 settembre: Polignano a Mare-Torre a Mare (Lido Aeronautica) (20 km).

17-18 settembre: Fano-Pesaro (16 km).

1-2 ottobre: Lido di Venezia-Cà Costantini (spiaggia del Faro) (17 km).

8-9 ottobre: Duino-Trieste (piazza Unità d’Italia) (24 km).

Il Giro d’Italia a nuoto 2021 di Salvatore Cimmino sarà supportato a livello logistico da Coni, Anci, Lega Navale, Marina Militare e Guardia Costiera. Oltre alla Cooperazione italiana allo sviluppo del Ministero degli Esteri, alla quale Cimmino è legato dal progetto in atto in atto nella regione del Kivu nella Repubblica Democratica del Congo e che durante questo Giro d’Italia a nuoto sarà al centro di una raccolta fondi per acquistare latte nutrizionale (P.S.: si tratta di un progetto ben più ampio al quale daremo più ampia copertura).

Ho iniziato ad appassionarmi di sport dalla nascita e da 20 anni sono collaboratore della Gazzetta dello Sport. Ho seguito tantissime discipline: principalmente rugby (corrispondente in 3 edizioni dei Mondiali in Francia, Nuova Zelanda e Inghilterra e tutti i Sei Nazioni dal primo del 2000), poi fra gli altri equitazione, taekwondo, surf, atletica leggera e ovviamente anche nuoto. I miei risultati sportivi di maggior rilievo? Ultimo nelle batterie dei 50 stile libero al memorial Boscaini del 1985 e medaglia di bronzo al Settecolli 2019 nei 50 stile dei giornalisti!

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