Le Fonti del Clitunno, tra magia e poesia

di Francesca Liberini

N

on esiste la stagione migliore per visitare questo luogo incantato, ogni momento è giusto per percorrere la via Flaminia, tra Foligno e Spoleto, per raggiungere le acque magiche del parco naturalistico delle Fonti del Clitunno che custodisce le sorgenti del fiume Clitunno.

I meravigliosi colori delle Fonti del Clitunno
I meravigliosi colori delle Fonti del Clitunno

Le acque sorgive sotterranee che fuoriescono dalle fenditure rocciose, alimentano un placido laghetto.

I raggi del sole che danzano sulle acque del lago, attraverso i fogliosi alberi circostanti, insieme alla rigogliosa vegetazione lacustre che cresce nel fondo e all’acqua fresca che sgorga dalle sorgenti, colorano lo specchio d’acqua come la tavolozza di un pittore.

Ogni stagione ha i suoi colori prominenti e l’acqua assume una varietà entusiasmante di sfumature a seconda del clima, sfumature di colori meravigliosi che vanno dal turchese al verde smeraldo, dal giallo all’arancione e all’azzurro.

I meravigliosi colori delle Fonti del Clitunno

Intorno al lago una lussureggiante vegetazione cambia colore ad ogni stagione. I salici piangenti sfiorano con i loro rami le acque del lago e i pioppi cipressini si specchiano sulla superficie dell’acqua.

Questo paradiso naturalistico è conosciuto sin dall’antichità, non solo perché le acque del fiume Clitunno erano talmente copiose da essere navigabile fino a Roma, ma soprattutto per il suo potere di generare serenità e beatitudine nell’animo del visitatore.

La rigogliosa vegetazione delle Fonti del Clitunno

Ai tempi dei Romani presso le sorgenti si venerava il Dio Giove Clitunno, personalizzazione delle acque del fiume. Loro credevano che il Dio Clitunno vivesse nelle profondità delle acque del fiume, per questo motivo le sorgenti erano considerate sacre.

A testimonianza di tale venerazione ritroviamo ancora oggi il Tempietto del Clitunno, situato a 1 km a valle delle Fonti nella zona dove si trovano le “Vene del Tempio” nella zona di Pissignano, è una piccola chiesa a forma di tempio corinzio, dichiarato patrimonio dell’Unesco a giugno del 2011.

Tempietto del Clitunno

La bellezza strabiliante del parco naturalistico e la purezza di quest’oasi senza tempo hanno incantato per secoli poeti e letterati, che ne hanno cantato le meraviglie nelle loro opere.

Plinio il Giovane, durante una visita alle Fonti del Clitunno, ne rimane talmente affascinato, che la racconta in una lettera ad un amico e lo invita a visitare a sua volta tale meraviglia.

Virgilio, nelle Georgiche, racconta che le bestie, ripetutamente immerse nelle acque miracolose del Clitunno, ne uscivano completamente bianche e purificate.

La magia e la poesia delle Fonti del Clitunno

George Byron, le visita durante il suo pellegrinaggio letterario in Italia agli inizi dell’Ottocento, nel 1817 Nel suo Childe Harold’s Pilgrimage definisce il Clitunno «specchio e vasca per le più giovani figlie della Bellezza!» e invita a «non oltrepassare, senza benedirlo, il Genio del Luogo!»

Giosué Carducci resta talmente affascinato che dedica a questo paradiso una delle sue Odi Barbare intitolandola addirittura “Alle Fonti del Clitunno” che viene celebrato con la frase “Salve, Umbria verde, e tu del puro fonte nume Clitumno!”

Le tranquille acque del lago delle Fonti del Clitunno restano lì placide e silenziose, in attesa di meravigliare i visitatori con la tranquillità e la serenità quale estrema essenza di un luogo magico, non più con la speranza di essere celebrato in un’opera letterale o poetica, ma semplicemente di essere rispettato per la sua bellezza e di essere ricordato per le sensazioni che infonde negli animi di coloro che lo ammirano.

Vivo nell’acqua sin da bambina, al punto da farla diventare un lavoro, oltre che una passione, insegnando nuoto ad adulti e piccini. Per ampliare le mie conoscenze e avere una preparazione professionale nei settori relativi alla preparazione fisica, allenamento e riabilitazione, ho scelto il percorso di laurea in Scienze Motorie e Sportive e perfezionamento con laurea magistrale in Attività Motorie Preventive e Adattate (AMPA) presso l’Università degli Studi del “Foro Italico” di Roma. E ora ho realizzato il mio sogno: laurearmi all’Università dello Sport nel complesso sportivo più bello del mondo!!! È evidente che amo lo sport in ogni sua forma, ma non nego che i miei favoriti sono quelli che comprendono l’acqua… non a caso il mio profumo preferito è il “cloro”!!!

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Nasce il nuovo progetto di comunicazione che unisce sotto un’unica piattaforma online gli appassionati del mondo dell’acqua declinato in tutte le sue forme.

 

La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

Le onde sono un movimento perpetuo, sono il fluido che rappresenta l’impulso positivo al cambiamento.

 

Da qui nasce l’avventura di “On the Blue”: che ogni giorno vi condurrà in un viaggio in compagnia di chi questo elemento lo vive e lo ha vissuto.

 

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