La grande onda di Kanagawa

La celebre opera del maestro giapponese Katsushika Hokusai si piega alla tecnologia

di Redazione

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o scorso 30 settembre il British Museum ha lanciato un'iniziativa inedita attraverso la collaborazione con la piattaforma LaCollection: creare degli NFT (not fungible token), ossia delle cartoline digitali, delle celebri opere dell'uomo che ha incantato il mondo con i suoi capolavori realizzati con la tecnica della xilografia (incisione artistica) e delle stampe su carta.

La più celebre di queste è senza dubbio “La grande onda di Kanagawa”, una Xilografia in stile ukiyo-e presentata nel 1830. Si tratta della prima opera della serie intitolata “Trentasei vedute del Monte Fuji”, una raccolta di stampe che hanno come protagonista l’imponente vulcano giapponese ritratto da diverse angolazioni e distanze.

Le opere digitali che verranno messe in vendita dal British Museum, per coinvolgere la nuova generazione di collezionisti d’arte, sono in totale 11.002: di queste 10.000 NFT di edizioni più comuni verranno venduti ad un prezzo fisso di 500 sterline, le altre 1.000 edizioni limitate e le due edizioni molto rare verranno messe all’asta. La prima edizione digitale molto rara de “La grande onda di Kanagawa” è già stata messa all’asta – terminerà il prossimo 20 dicembre-, mentre per la seconda copia bisognerà attendere il 2022.

Il lancio di questa iniziativa coincide con l’apertura della mostra del maestro Hokusai al British Museum intitolata “The Great Picture Book of Everything”, che espone 103 disegni mai stati visti prima. Le opere furono prodotte dal maestro Katsushika Hokusai negli anni 1820-1840 per un’enciclopedia illustrata che non fu mai pubblicata.

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Ecco il team di “On The Blue”: Carolina, Cinzia, Consuelo, Costanza, Fabrizio, Francesca, Katia, Lorenzo, Lucio, Martina, Manuel, Pino, Roberto e Stefano. Ogni giorno vi raccontiamo l'acqua in ogni sua forma e declinazione, attraverso esperienze e racconti delle donne e degli uomini che seguendo il flusso delle onde andremo a incontrare, o ci verranno incontro.

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Nasce il nuovo progetto di comunicazione che unisce sotto un’unica piattaforma online gli appassionati del mondo dell’acqua declinato in tutte le sue forme.

 

La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

Le onde sono un movimento perpetuo, sono il fluido che rappresenta l’impulso positivo al cambiamento.

 

Da qui nasce l’avventura di “On the Blue”: che ogni giorno vi condurrà in un viaggio in compagnia di chi questo elemento lo vive e lo ha vissuto.

 

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