Florida Keys, perché andare adesso

di Carolina Saporiti

S

e state pensando a una prossima vacanza, da organizzare a stretto giro, abbiamo il suggerimento giusto per voi: Florida Keys. Si tratta di uno straordinario Arcipelago di circa 1.700 isole del sud-est degli Stati Uniti, collegate al continente dal lungo viadotto Seven Mile Bridge.

Seven Mile Bridge, Florida Keys

Attraversare queste isole vi porterà a un insolito road trip di circa 200 chilometri, letteralmente circondati dall’azzurro del mare in tutte le sue sfumature. Le isole si trovano infatti lungo gli Stretti della Florida, che dividono l’Oceano Atlantico a est dal Golfo del Messico a ovest, e definiscono parte della Baia della Florida.

Seven-Mile-Bridge-Florida-Keys-isole-oceano-atlantico-golfo-Messico- John-Pennekamp-Coral-Reef-State-Park-Islamorada -KeyWest-Marathon-USA
Florida Keys

Il momento perfetto per visitare le Florida Keys

Il clima delle isole Keys è tropicale: il momento migliore per visitarle va quindi dalla fine delle vacanze di Natale fino a maggio, quando si può godere di ottime temperature senza incorrere in un caldo eccessivo e umido.

Durante i mesi invernali le piogge sono rare e, nel caso si verificassero, saranno passeggere e non guasteranno troppo a lungo la vostra vacanza, anzi, potrebbe essere l’occasione per godere di un paesaggio meno scontato e comunque affascinante. Dopo il mese di maggio è meglio evitare questa meta: la stagione degli uragani atlantici prende infatti il via dal mese di giugno e si protrae sino alla fine di novembre.

Un ponte da film

Tra i principali compagni di questo viaggio avrete il Seven Mile Bridge, che con i suoi circa 11 chilometri rappresenta uno dei ponti segmentati più lunghi al mondo. Questa imponente costruzione in origine era destinata al trasporto ferroviario, ma nel 1935, a seguito di un fortissimo uragano che fece 408 vittime e ne distrusse alcune parti, la compagnia ferroviaria proprietaria decise di venderlo al governo americano.

Furono gli USA a restaurarlo e trasformarlo in un ponte dedicato ai veicoli e non più ai treni. In questa location particolarmente d’impatto sono state girate molte scene di film tra cui Mission Impossible 3, La casa dei fantasmi, Licenza di uccide e tanti altri ancora.

Un paradiso per le immersioni e la pesca

Oltre alle sue spiagge da sogno, tra le maggiori attrattive del luogo troviamo sicuramente i ricchi e pescosi fondali marini. Key Largo è conosciuta come la capitale mondiale delle immersioni e ospita il John Pennekamp Coral Reef State Park. Questa aera di 240 chilometri quadrati è la prima riserva sottomarina degli Stati Uniti e ospita una variopinta barriera corallina e una ricca vita marina.

Se per qualche (strano) motivo doveste sentire nostalgia dell’Italia, immergendovi qui sotto potrete incontrare una copia del Cristo degli Abissi che si trova nel mar ligure. La statua è stata donata all’Underwater Society of America dall’italiano Egidio Cressi ed è stata collocata qui nel 1965. L’isola Islamorada è invece famosa per la pesca sportiva, in particolar modo per la pesca a mosca in acqua salata.

Nuotare con i delfini

L’isola di Marathon gode di splendide spiagge attrezzate e di centri di ricerca dedicati alle tartarughe e ai delfini. Una visita al Turtle Hospital e al Dolphin Research Center sono tappe preziose di un viaggio alle Key. Il Turtle Hospital, dove per curare le tartarughe marine vengono curate per poi essere rilasciate in mare, organizza visite guidate, mentre presso il Dolphin Research Center si potrà vivere l’emozionante esperienza di una nuotata con i delfini.

Dentro a un romanzo

Visitare Key West, l’ultima delle isole dell’arcipelago, vi farà probabilmente capire perché gli autori Ernest Hemingway e Tennessee Williams la scelsero come loro casa. Quest’isola, più vicina a Cuba che a Miami, gode di un’atmosfera speciale e qui il tempo scorre più lentamente.

Il suo vivace centro storico si distingue per i numerosi stili architettonici presenti e offre la possibilità di accedere alla casa del celebre scrittore americano e al museo a lui dedicato, così come di visitare il Tennesse Williams Exhibit, il museo dedicato all’autore di celebri commedie teatrali quali Un tram che si chiama Desiderio e La gatta sul tetto che scotta

Laureata in Lettere Moderne, sono giornalista professionista dal 2011 e vivo a Venezia. Collaboro con diverse testate online e offline. Mi piace scrivere di cose belle e buone: viaggi, cibo&vino, cultura e ambiente. Amo camminare, in spiaggia o nei boschi. Sono curiosa, leggo e prendo sempre appunti.

TOP

 

 

Nasce il nuovo progetto di comunicazione che unisce sotto un’unica piattaforma online gli appassionati del mondo dell’acqua declinato in tutte le sue forme.

 

La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

Le onde sono un movimento perpetuo, sono il fluido che rappresenta l’impulso positivo al cambiamento.

 

Da qui nasce l’avventura di “On the Blue”: che ogni giorno vi condurrà in un viaggio in compagnia di chi questo elemento lo vive e lo ha vissuto.

 

SEGUI LE NOSTRE

“ONDE BLU”!!!