Air Up: la rivoluzione gustosa nel bere l’acqua del rubinetto

di Martina Grandori

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ncora una volta sono l’acqua e la sua borraccia l’oggetto del desiderio da regalare. Stavolta non solo a chi vuole bene al Pianeta, ma anche a chi vuole adottare uno stile di vita sempre più sano senza, soprattutto i drink, colpevoli spesso dei chili di troppo.

Si chiama Air Up il nuovo sistema che aromatizza l’acqua in 20 gusti, dal caffè al succo di frutta alla cola al cetriolo, ma il tutto è a base di semplice acqua – quella di casa – a cui viene aggiunto un pod aromatizzato che viene inserito nel beccuccio della borraccia. Avvicinandosi per bere si percepisce l’aroma rilasciato dal pod che “illude” il cervello e lo fa percepire come un gusto.

Quando si tratta di gusto, molto parte dall’olfatto, Air Up si avvale infatti di un nuovo sistema inventato da due ingegneri nel 2016, Lena Jüngst e Tim Jäger, che si sono avvalsi delle neuroscienze per appunto “illudere” il cervello, per appagarlo e per fargli credere qualcosa che non è.

L’acqua in poche parole non è più una bevanda noiosa, piatta, da salutista ma diventa un gioco.

Grazie a delle apposite pastiglie aromatizzate (solo con aromi naturali estratti direttamente dai frutti) si avrà la sensazione di assaporare gusti diversi solo attraverso l’olfatto, un modo nuovo di bere acqua senza additivi ma dal sapore sfizioso. Ecco come in poche mosse è pronta la propria bibita: si riempie la borraccia con acqua naturale o frizzante, si inserisce l’apposita cannuccia, si monta il boccaglio dove si incastra poi la capsula con l’aroma prescelto, la capsula si attiva, sprigiona l’aroma e non resta che bere il proprio drink.

Ma la rivoluzione in questo sistema brevettato da Lena Jüngst e Tim Jäger guarda moltissimo anche alla sostenibilità, aspetto fondamentale di questi tempi. Tutto parte dall’acqua del proprio rubinetto – evitando così di acquistare bottiglie in plastica e tutto quello di collaterale che comporta – con cui ci si prepara la propria Air Up, riutilizzabile all’infinito e ogni capsula funziona per 5 litri d’acqua.

Uno stimolo a bere acqua, a volersi bene perché in queste cialde zuccheri e conservanti sono pari a zero, adatto ai fan della cola, dei succhi di frutta, perfetto per tutti gli studenti pigri quando si tratta di bere e quindi di idratarsi.

“Think new, drink new” come dice lo slogan della start up di Monaco di Baviera che dal 2018 si è fatta notare anche dai colossi del beverage e che dalle aule universitarie e 5 soci, è diventato un gioiellino da 60 milioni di euro e 170 dipendenti.

Sono Martina Grandori, vivo quotidianamente con il senso dell’umorismo e alla ricerca dell’estetica, tento di migliorarmi ogni giorno in nome di una magica evoluzione, nutrendo il mio giardino degli interessi. Adoro scrivere, lo faccio da vent’anni in qualità di giornalista specializzata in lifestyle, prestata poi al mondo dell’ambiente e della sostenibilità. Sono madre di due bambine che hanno rivoluzionato la mia vita in positivo, da 41 anni vivo nella bellissima Milano, città che adoro perché ha moltissimo da offrire oltre allo smog.

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Nasce il nuovo progetto di comunicazione che unisce sotto un’unica piattaforma online gli appassionati del mondo dell’acqua declinato in tutte le sue forme.

 

La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

Le onde sono un movimento perpetuo, sono il fluido che rappresenta l’impulso positivo al cambiamento.

 

Da qui nasce l’avventura di “On the Blue”: che ogni giorno vi condurrà in un viaggio in compagnia di chi questo elemento lo vive e lo ha vissuto.

 

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