Una campagna milionaria per ripulire oceani, mari e fiumi

di Manuel Gavini

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abbo Natale è noto in tutto il mondo per la sua capacità di realizzare sogni e desideri, ma non è detto che quest’anno non si sia attrezzato anche per i miracoli: in tal senso fa sperare infatti la notizia che chiude l’anno, con la tecnologia a recitare stavolta la parte della preziosa alleata.

Grazie a una raccolta fondi online lanciata dallo youtuber Jimmy Donaldson, meglio noto sul web come Mr. Beast, è infatti in arrivo un sostanzioso contributo economico per ripulire i fiumi, i mari delle spiagge di tutto il mondo e persino gli oceani dai rifiuti che infestano le loro acque – e le forme di vita in esse presenti – in misura non più sostenibile.

Il pensiero corre immediatamente all’inquinamento ambientale provocato dalla plastica, che rappresenta di certo l’allarme rosso per eccellenza ma non esaurisce l’insieme dei prodotti chimici, metalli tossici, rifiuti urbani e industriali, pesticidi e fertilizzanti – senza dimenticare il petrolio – che galleggia in acqua.

Mr. Beast, per ovvie ragioni, non avanza la pretesa di fissare l’obiettivo a breve-medio termine, ma la sua mossa pone le basi per raccolte che in futuro potranno ripetersi e, magari, calendarizzarsi periodicamente.

La campagna, denominata “Team Seas” con il medesimo hashtag di riferimento, ha già raggiunto i 10 milioni di dollari, che tuttavia per il suo ideatore non rappresentano ancora un contributo sufficiente: l’obiettivo di gennaio 2022, infatti, è quello di avvicinare la soglia dei 30 milioni, per provare a rimuovere altrettanti chili di spazzatura presente nel mare entro la fine del prossimo anno.

Il trend di questi giorni, in costante impennata per quanto concerne le adesioni sin qui sottoscritte, lascia pensare che ci siano i presupposti per raggiungere e addirittura superare l’ambizioso monte fissato.

Per portare a compimento la sua missione, la campagna si serve dell’aiuto di altre due organizzazioni, “Ocean Conservancy” e “The Ocean Cleanup”.

Il diretto interessato ha preso parte attivamente alla sua iniziativa, staccando un assegno della bellezza di 400mila dollari per la donazione d’apertura ufficiale che, con ogni probabilità, sarà seguita da almeno un’altra di chiusura. Peraltro, non è la prima volta che Donaldson si rende protagonista di questo genere di trovate: infatti, attraverso la Arbor Day Foundation, già prima della pandemia aveva indetto una raccolta fondi, che nel 2019 incassò 23 milioni di dollari: servirono a interrare oltre 9 milioni di alberi nel mondo, con tutti i benefici che ne derivano.

Secondo un rapporto scientifico recentemente diffuso sulla Annals of Global Heart, l’80% delle sostanze nocive a cui si è fatto riferimento sopra proviene da fonti terrestri e raggiunge le acque, oltre che trasportate da fiumi e precipitazioni, tramite gli scarichi diretti. In altre parole, la natura umana prova goffamente a risarcire, in misura così minima da apparire pressoché irrilevante, i danni drammaticamente provocati all’ambiente circostante.

Mi chiamo Manuel, ho 33 anni e osservo da sempre con interesse ogni forma acquatica generosamente offerta dalla natura. Laureato con lode in Relazioni Internazionali nel 2012, dal gennaio successivo sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Il mio hobby preferito è viaggiare, ovunque, ma quando devo scegliere tra mare e montagna non ho dubbi: il richiamo dell’acqua è troppo forte! In questa foto mi trovo a Capri, durante la mia ultima vacanza "on the blue", immerso nell’inestimabile panorama con vista Faraglioni.

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Nasce il nuovo progetto di comunicazione che unisce sotto un’unica piattaforma online gli appassionati del mondo dell’acqua declinato in tutte le sue forme.

 

La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

Le onde sono un movimento perpetuo, sono il fluido che rappresenta l’impulso positivo al cambiamento.

 

Da qui nasce l’avventura di “On the Blue”: che ogni giorno vi condurrà in un viaggio in compagnia di chi questo elemento lo vive e lo ha vissuto.

 

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