UlisseFest 2026 a Genova: gli appuntamenti sul mare da non perdere

di Carolina Saporiti

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è un motivo se UlisseFest ritorna anche per l’edizione 2026 a Genova. Poche città italiane hanno un rapporto con il mare così profondo: il porto non è solo un'infrastruttura, ma un luogo che da secoli mette in comunicazione persone, culture e idee. È da qui che prende forma una parte importante del programma di UlisseFest – La festa del viaggio, il festival di Lonely Planet in programma dal 10 al 12 luglio, con appuntamenti che invitano a vivere l'acqua oltre che a raccontarla.

UlisseFest 2026 a Genova: il tema

Il tema scelto per questa edizione è: Elogio della fuga, una suggestione del mare come promessa di altrove, ma anche come spazio di incontro, scoperta e trasformazione. E anche quest’anno il programma include incontri speciali con scrittori, reporter, musicisti e grandi viaggiatori e per chi, come noi, guarda il mondo dall’acqua, ci sono alcuni appuntamenti da segnarsi subito in agenda. Molti appuntamenti si svolgeranno tra il Porto Antico, l’Isola delle Chiatte e gli spazi affacciati sul mare, trasformando Genova in una grande mappa del viaggio.

UlisseFest 2026 a Genova: concerti all’alba

Tra gli appuntamenti simbolo di questa edizione ci sono i concerti all’alba sull’Isola delle Chiatte, nel Porto Antico. Due risvegli musicali che trasformano il mare in palcoscenico. Sabato 11 luglio sarà il cantautore americano Micah P. Hinson ad accompagnare il sorgere del sole con il suo alt-folk essenziale e intimista, mentre domenica 12 luglio sarà la volta del musicista senegalese Seckou Keita, maestro dell

UlisseFest 2026 a Genova: all’alba in SUP o kayak

Per vivere il mare in prima persona l’occasione è il Tiramisup, una delle esperienze più originali del festival. Si parte da Nervi con un’uscita guidata in SUP o kayak mentre il sole compare dietro il Promontorio di Portofino. Il percorso prevede soste per il bagno e lo snorkeling e si conclude con una colazione a base di tiramisù. L’acqua è protagonista anche dei concerti serali ospitati all’Axpo Arena del Mare, affacciata sul Porto Antico. Venerdì 10 luglio salirà sul palco Francesco Gabbani, mentre sabato 11 luglio sarà la volta dei Negramaro, grazie alla collaborazione tra UlisseFest e le rassegne musicali estive della città. Un modo per far dialogare il festival con uno dei luoghi simbolo del waterfront genovese.

UlisseFest 2026 a Genova: le “Cinque Terre”

Sempre tra le esperienze, UlisseFest propone un itinerario slow lungo il Levante cittadino, da Boccadasse fino a Capolungo, seguendo il mare tra borghi marinari, creuze e scorci costieri. Un modo diverso di conoscere la Genova meno turistica. Non manca naturalmente la riflessione sul mare come luogo di storia e di attualità. Il giornalista Marco Ansaldo porta a UlisseFest il suo racconto del Mar Nero, intrecciando geopolitica, rotte commerciali e conflitti contemporanei. Un incontro che ricorda quanto i mari siano oggi spazi strategici oltre che geografici. C’è poi Antonio Spadaro, che parte dallo Stretto di Messina per raccontare la Sicilia come terra di attraversamenti e confini, dove pochi chilometri d’acqua diventano luogo di incontro tra mondi diversi.

UlisseFest 2026 a Genova: città d’acqua

Tra gli incontri più interessanti anche il dialogo tra la sindaca di Genova Silvia Salis e l’ex sindaco di New York Bill de Blasio, dedicato al futuro delle città affacciate sull’acqua e alle trasformazioni urbane. Un confronto che mette al centro il ruolo dei waterfront come luoghi di relazione, cultura e sviluppo.

Credit Foto: Peter Thomas, Paola Capelletto, Corbett Campbell, Erin Doering, Bart Ros, Daniele Tassiano  

Laureata in Lettere Moderne, sono giornalista professionista dal 2011 e vivo a Venezia. Collaboro con diverse testate online e offline. Mi piace scrivere di cose belle e buone: viaggi, cibo&vino, cultura e ambiente. Amo camminare, in spiaggia o nei boschi. Sono curiosa, leggo e prendo sempre appunti.

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La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

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