di Carolina Saporiti
ilano guarda al mare. Dal 22 al 25 maggio, la Darsena della città si trasforma nel cuore di un’esperienza immersiva dedicata alla bellezza e alla fragilità del mare per il quarto anno consecutivo con One Ocean Week, l’evento organizzato da One Ocean Foundation, che dal 22 al 25 maggio porterà nel capoluogo lombardo un ricco programma dedicato al mondo marino e alla sua tutela. Per l’edizione 2025, l’intera manifestazione si concentrerà in un solo luogo: la Ocean Sphere, una cupola trasparente allestita in piazza XXIV Maggio, in Darsena, pensata come un hub dinamico e inclusivo dove scienza, cultura e innovazione si incontrano.
“L’oceano che non conosci” è il claim di quest’anno e richiama una verità sorprendente: nonostante rappresenti il 70% della superficie terrestre e custodisca circa l’80% della biodiversità del Pianeta, solo il 5% degli oceani è stato realmente esplorato. One Ocean Week 2025 nasce per accorciare questa distanza, con uno sguardo multidisciplinare che attraversa il futuro del cibo, la scienza ambientale, l’economia rigenerativa e il potere delle arti.
Dalla Blue Economy alla riforestazione marina
A inaugurare la settimana sarà il lancio italiano dell’Ocean Impact Initiative, il primo framework globale in grado di misurare l’impatto dei settori economici sugli ecosistemi marini. Sviluppato insieme a SDA Bocconi, McKinsey & Company e al CSIC spagnolo, sarà uno strumento chiave per orientare le strategie della blue economy. Ma sarà anche il punto di partenza per riflessioni ampie, tra tavole rotonde e dibattiti sul ruolo delle donne nella transizione ecologica, sulle sfide del carbonio blu nel Mediterraneo, e sui modelli virtuosi di startup e PMI impegnate in pratiche rigenerative.
Accanto alla teoria, la pratica: tra gli annunci più significativi spicca l’ampliamento del progetto Blue Forest, un’azione concreta per la riforestazione marina della Posidonia oceanica in Sardegna, destinata a diventare la più estesa del Mediterraneo. Un’operazione che coinvolge ricerca scientifica, imprese e istituzioni, con la partecipazione dell’Università di Sassari, il supporto di Pirelli e il contributo di Smeralda Holding.
L’oceano raccontato tra arte, yoga e cinema
Accanto alla dimensione scientifica, One Ocean Week conferma anche la sua vocazione culturale e narrativa. A guidare le giornate della Ocean Sphere sarà Anna Favella, attrice e Ambassador di One Ocean Foundation, con due appuntamenti quotidiani: Ocean Talks e Ocean Cinema. In collaborazione con Riviera International Film Festival e Ocean Film Festival, il programma includerà documentari, cortometraggi e momenti di confronto pensati per sensibilizzare il pubblico attraverso il linguaggio delle immagini e delle storie.
La Darsena si trasformerà anche in un palcoscenico urbano grazie a “Oceanic Humanity”, installazione luminosa site-specific dell’artista Avvassena: una composizione di cubi retroilluminati che unisce immagini al microscopio di plancton a radiografie umane, suggerendo un legame profondo tra la fragilità del nostro corpo e quella dell’oceano.
Il programma prevede anche sessioni di yoga ispirate al respiro del mare, letture, incontri con autori e la partecipazione di figure come l’attore e attivista Giovanni Storti, il divulgatore Marco Spinelli, Andrea Morello di Sea Shepherd Italia e Johanna Maggy, influencer e sostenitrice dell’ecologia marina.
Educazione e futuro: un cambiamento blu
Grande attenzione sarà rivolta anche ai più giovani. Con il contributo di realtà come l’Acquario Civico, Sea Shepherd Italia, Origamate e Menkab, la settimana proporrà attività didattiche e laboratori per bambini e famiglie, per raccontare la vita in mare e l’importanza del ciclo dell’acqua in modo coinvolgente e accessibile.
Un “cambiamento educativo blu”, come lo definisce la Fondazione, che punta a formare nuove generazioni consapevoli e pronte a custodire le risorse del pianeta.
Blue Food: sostenibilità da gustare
Novità assoluta di quest’anno è il focus su un tema tanto attuale quanto promettente: i blue food, alimenti marini innovativi che uniscono gusto e sostenibilità. A raccontarli saranno chef come Chiara Pavan, realtà emergenti come Blueat (startup tutta al femminile dedicata alla valorizzazione del granchio blu), AlgaUlisse (economia circolare basata sulle alghe dell’Adriatico) e KelpEAT, la prima food-tech italiana che lavora con le alghe europee. Accanto a loro, la voce autorevole di Slow Food, rappresentata dalla presidente Barbara Nappini, per una riflessione che coniuga cibo, etica e biodiversità marina.
One Ocean Week 2025 si conferma come uno degli appuntamenti più visionari nel panorama degli eventi dedicati alla sostenibilità. In una città lontana dal mare ma sempre più vicina ai suoi valori, l’oceano diventa simbolo di connessione, cultura, rigenerazione. Per scoprire, insieme, quell’oceano che ancora non conosciamo.