di Roberto Parretta
“La conservazione dei ghiacciai” il tema scelto dalle Nazioniu Unite per la Giornata mondiale dell'acqua 2025. Il World Water Day fu indetto dall'ONU a seguito della Conferenza di Rio e celebrato per la prima volta nel 1993. I Ghiacciai rappresentano una risorsa fondamentale per la vita, il loro scioglimento fornisce acqua essenziale per il consumo umano, l’agricoltura, l’industria, la produzione di energia pulita e il mantenimento di ecosistemi sani. Tuttavia, il loro rapido ritiro sta alterando i flussi d’acqua, con conseguenze significative per le persone e l’ambiente.
Giornata mondiale dell’acqua: i dati
Secondo i dati aggiornati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNESCO), nel 2022, circa 2,2 miliardi di persone non disponevano ancora di acqua potabile gestita in modo sicuro, tra di esse, circa 115 milioni di persone bevevano acqua di superficie. Inoltre, 3,5 miliardi di persone non disponevano ancora di servizi igienico-sanitari gestiti in modo sicuro. Dai dati messi a disposizione sulla pagina ufficiale del WWD, emerge che nel 2023 i ghiacciai hanno perso 600 gigatoni di massa d’acqua, la quantità più grande mai registrata in 50 anni (600 gigatoni sarebbero circa 28000 kg). Considerando che l’acqua sulla terra è presente sotto forma di ghiaccio o neve per circa il 70% e che quasi 2 miliardi di persone la utilizzano per bere, per l’agricoltura e per la produzione di energia, risulta evidente come il tema scelto dall’ONU, che con una risoluzione ha contestualmente dichiarato il 2025 “Anno internazionale dei ghiacciai” e fissato al 21 marzo la ricorrenza che verrà celebrata ogni anno.
Giornata mondiale dell’acqua: conseguenze
La conseguenza diretta e più visibile del processo di scioglimento dei ghiacciai sta nell’innalzamento del livello dei mari, aumentato di 20 cm rispetto al 1900. Per spiegare ancora meglio, se la calotta glaciale antartica dovesse sciogliersi, il livello del mare si alzerebbe di 58 metri. I ghiacciai che si sciolgono rapidamente stanno causando incertezza nei flussi d’acqua, con impatti profondi sulle persone e sul pianeta. “La salvaguardia dei ghiacciai – scrivono le Nazioni Unite – va posta al centro dei nostri piani per affrontare il cambiamento climatico e la crisi idrica globale”. I legami tra la criosfera (i componenti che si trovano sulla superficie e oceanica e al di sotto di essa e che sono ghiacciati, tra cui la coltre nevosa, i ghiacciai, le calotte glaciali, le piattaforme di ghiaccio, gli iceberg, il ghiaccio marino, il ghiaccio dei laghi, il ghiaccio dei fiumi, il permafrost e il terreno stagionalmente ghiacciato, nonché le precipitazioni solide) e il cambiamento climatico sono numerosi. Il rapporto speciale dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) sull’oceano e la criosfera in un clima che cambia (SROCC) afferma che “negli ultimi decenni, il riscaldamento globale ha portato a un restringimento diffuso della criosfera, con perdita di massa dalle calotte glaciali e dai ghiacciai, riduzione della copertura nevosa, estensione e spessore del ghiaccio marino artico e aumento delle temperature del permafrost”.
Giornata mondiale dell’acqua: azioni
La giornata di celebrazioni viene vista dall’ONU come occasione per spingere le popolazioni a richiedere azioni concrete, a partire dalla riduzione delle emissioni di gas serra e dal gestire le acque di disgelo in modo più sostenibile. Celebrare questa giornata significa quindi sensibilizzare il pubblico su queste urgenti questioni, promuovere pratiche di consumo responsabile e sostenere politiche e tecnologie volte a garantire un futuro idrico sicuro per tutti.
Credit Foto UNITED NATIONS WEBSITE