Lisbona in autunno: 5 cose da fare

di Carolina Saporiti

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isbona in autunno? Certo che sì: le strade si svuotano, le temperature sono miti e quando splende il sole si può tranquillamente andare in una delle spiagge appena fuori dalla città, se non per fare un bagno, per godersi almeno la vista dell’Oceano.

Davanti agli occhi la distesa blu e le sue onde, riempiono gli occhi, ma basta girarsi per trovarsi in un contesto completamente diverso, dove ammirare il foliage. Ecco 5 cose da fare a Lisbona in questi mesi autunnali.

Un tour sulle acque del Tago

 Le città d’acqua vanno viste dall’acqua. A Lisbona ci sono diversi tour operator e compagnie che organizzano tour del Tago: si può persino navigare in catamarano. Disponibile più volte alla settimana, si può scegliere non solo tra imbarcazioni differenti, ma anche tra diversi itinerari, fermandosi a Belém, Cais de Sodré, Ribeira das Naus, vicino al Ponte 25 de Abril e in molti altri punti. Musica, drink e snacks accompagnano l’esperienza. Romantico, divertente o entrambi, si tratta di un tour perfetto anche per feste private, eventi e compleanni.

Guardare le stelle da un antico santuario

 Il Santuario di Peninha si trova su un’altura all’interno del Parco Naturale di Sintra-Cascais, a 488 metri sul livello del mare e risale agli inizi del XX secolo. Da qui il panorama sconfina e va da Cabo Espichel e Arrábida, a sud, a Carvoeiro e Berlengas, a nord. La notte, grazie alla sua posizione, è il posto perfetto per ammirare le stelle. Essendo esposto a forti venti marini e spesso avvolto dalla nebbia, è importante informarsi sulle previsioni del tempo per trovare il cielo sereno. Il sentiero che porta al santuario richiede un po’ di abilità, ma una volta arrivati è pura magia.

Rilassarsi tra i colori autunnali del Parco Naturale di Sintra

Se Lord Byron, Richard Strauss e Andersen raccontavano di aver trascorso proprio qui i giorni più felici della loro vita, un motivo ci sarà. Il Parque da Pena, famoso soprattutto per lo splendido Palácio Nacional, dà il meglio di sé in autunno, con il suo arcobaleno di colori. Esplorando il parco si possono scoprire piante provenienti da tutto il mondo: criptomerie giapponesi, felci della Nuova Zelanda, cedri del Libano, tuie del Nord America e molte altre vi faranno sentire come in un viaggio attorno al globo. Infine, concedetevi un giro sul tram rosso, circondati da un paesaggio incredibile.

Festeggiare São Martinho, la festa dell’autunno a Lisbona

Quest’iconica festività autunnale ha origine dalla storia di un uomo che tagliò a metà il suo mantello durante una tempesta di neve per tenere al caldo un mendicante. Oggi il “Dia de São Martinho” viene celebrato in molti Paesi europei, tra cui il Portogallo, l’11 novembre. Per l’occasione ogni città ha le sue tradizioni: a Lisbona, si mangiano le castanhas, arrostite sul posto da chioschi su ruote e servite in un cono di carta. Per completare l’esperienza, le castagne si possono abbinare a un buon vino locale.

Visitare il Museo dell’Azulejo

Forse qualcuno l’ha già visitato, ma è così bello che ci si può tornare. Allestito all’interno di un ex-convento in maniera semplice, ma efficace, il Museo ha una collezione ricchissima che racconta la tradizione dell’azulejo portoghese. Si scopre così che già nel XIII secolo in Portogallo si usavano i pavimenti in ceramica decorati con motivi geometrici. 

Nella seconda metà del XV secolo le decorazioni si trasformarono influenzate da quelle valenciane e nel XVI secolo si iniziò a usare la ceramica anche come rivestimento di grandi pareti, il che rese necessario esecuzioni più veloci e motivi meno complessi. Il percorso termina con azueljo del XX secolo tra cui quelli splendidi dell’artista Querubim – un suo lavoro si può vedere sulle pareti interne ed esterne della Casa da Sorte, ora Pastelaria Alcoa nel Chiado.

TOP

 

 

Nasce il nuovo progetto di comunicazione che unisce sotto un’unica piattaforma online gli appassionati del mondo dell’acqua declinato in tutte le sue forme.

 

La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

Le onde sono un movimento perpetuo, sono il fluido che rappresenta l’impulso positivo al cambiamento.

 

Da qui nasce l’avventura di “On the Blue”: che ogni giorno vi condurrà in un viaggio in compagnia di chi questo elemento lo vive e lo ha vissuto.

 

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