Rolex sponsor di Heroes of the Oceans

di Martina Grandori

I

l mare, i suoi abissi come set per un documentario che racconta l’incredibile ecosistema che lo abita: è Heroes of the Oceans, ideato dalla leggendaria oceanografa Sylvia Earle. Una produzione che racconta con l’occhio di un’autorità del settore lo sforzo incredibile per la conservazione degli oceani in partnership con l’accreditato National Geographic.

Un docu-film di 52 minuti incubato da sei scienziati marini che unisce ricerca e avventura, un viaggio a tutto tondo alla scoperta, e quindi della tutela, delle diversità degli oceani, dal trapianto di coralli resistenti nella Grande barriera corallina allo studio dell’impatto dei rumori prodotti dalle attività umane sugli animali che si affidano ai suoni per sopravvivere, a molti altri ecosistemi messi in pericolo dai cambiamenti climatici che stanno creando danni epocali.

Sponsor di questa divulgazione scientifica e ambientale Rolex con il suo Awards for Enterprise, concorso nato nel 1976 che premia progetti innovativi a sostegno della valorizzazione e della consapevolezza dell’immenso tesoro che è Madre Natura, progetti volti a migliorare il benessere dell’umanità proprio attraverso il sapere e la salvaguardia.

Heroes of the Oceans è l’ultima campagna supportata da Rolex all’interno di Perpetual Planet, l’incubatore voluto da Rolex assieme a National Geographic Society con l’intento di raccogliere dati sul clima e contribuire a proteggere gli oceani attraverso gli Hope Spot, una rete di spazi marini protetti che si spera arrivino a proteggere il 30% degli oceani mondiali nel 2030.

Sylvia Earle

Una campagna questa di Pepetual Planet che è partita con i ghiacciai dell’Himalaya, poi Mission Blue, sempre capitanata da Sylvia Earle, che da esploratrice degli abissi da 50 anni, conosce bene le loro fragilità ed è volta a proteggerli con la creazione di una serie di aree marine protette abitate da specie endemiche a rischio e una rilevante biodiversità.

Ma i progetti filantropici di Rolex sono iniziati molto tempo fa. Erano gli anni Trenta, Hans Wilsdorf, il fondatore, iniziò a testare i suoi orologi al polso di ricercatori ed esploratori, l’acqua sempre un grande amore per Rolex, il suo Oyster è stato il primo orologio impermeabile al mondo resistente fino a 100 metri di profondità o 10 bar di pressione. Di tempo ne è trascorso, ma la filantropia e la tenacia restano capisaldi per un riscatto ambientale, l’esplorazione dei fondali, delle nuove frontiere del pianeta accompagnate da scoperte in campo scientifico e sanitario sono la grande sfida per rendere il mondo un posto migliore.

Sono Martina Grandori, vivo quotidianamente con il senso dell’umorismo e alla ricerca dell’estetica, tento di migliorarmi ogni giorno in nome di una magica evoluzione, nutrendo il mio giardino degli interessi. Adoro scrivere, lo faccio da vent’anni in qualità di giornalista specializzata in lifestyle, prestata poi al mondo dell’ambiente e della sostenibilità. Sono madre di due bambine che hanno rivoluzionato la mia vita in positivo, da 41 anni vivo nella bellissima Milano, città che adoro perché ha moltissimo da offrire oltre allo smog.

TOP

 

 

Nasce il nuovo progetto di comunicazione che unisce sotto un’unica piattaforma online gli appassionati del mondo dell’acqua declinato in tutte le sue forme.

 

La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

Le onde sono un movimento perpetuo, sono il fluido che rappresenta l’impulso positivo al cambiamento.

 

Da qui nasce l’avventura di “On the Blue”: che ogni giorno vi condurrà in un viaggio in compagnia di chi questo elemento lo vive e lo ha vissuto.

 

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“ONDE BLU”!!!