di Carolina Saporiti
a Grecia è sempre una delle destinazioni preferite dagli Italiani per le vacanze estive. C’è chi è affezionato a un’isola in particolare e chi ama invece esplorare gli arcipelaghi e scoprirne una (o più) ogni anno. Tra l’altro, per chi ama fare Island Hopping, c’è una buona notizia: da quest’anno nasce l’Interrail dei traghetti che permette con un unico biglietto di utilizzare i biglietti di diverse linee. Abbiamo cercato alcune isole meno note, da scoprire quest’anno.
Alonissos, Sporadi
Alonissos è un’isola montuosa scoscesa e poco densamente abitata: insomma è un’isola tranquilla, perfetta per chi cerca pace e un po’ di selvaticità. È circondata da uno dei più grandi parchi marini d’Europa, dove prosperano foche monache in via di estinzione, uccelli marini rari, delfini e balene. Qui sono naufragate diverse navi, tra cui il vascello commerciale del V secolo a.C., soprannominato il “Partenone dei naufragi”, che trasportava 4.000 anfore. Il relitto è il nucleo del più importante museo subacqueo della Grecia.
Samos, Egeo settentrionale
Samos è anche conosciuta come l’isola dei beati e nella mitologia fu luogo d’amore per Zeus ed Era, ma anche per Antonio e Cleopatra. Il suo ruolo storico è ricordato da diversi siti, di cui due patrimonio dell’umanità a Pythagorio: il santuario di Heraion e il tunnel di Eupalinos, un acquedotto sotterraneo del VI secolo a.C A Samos oltre ad andare in spiaggia, si può passeggiare tra i vigneti o in montagna come nella Nightingale Valley tra Vourliotes e Manolates.
Citera, Ionia
“Tutto il mondo è un mondo, ma Citera è un altro mondo”, diceva un vecchio detto veneziano. E così è ancora oggi, lontana dal turismo di massa. Raggiungerla infatti non è così semplice: ci sono taverne a conduzione familiare dove mangiare, grotte da esplorare, una città veneziana fortificata e tante spiagge in cui fare il bagno (ma anche sotto una cascata a Milopotamo). I più sportivi possono camminare dalla spiaggia di Limnionas fino alle limpide acque color smeraldo della “Piscina Verde Magica”, una grotta crollata proprio in riva al mare.
Paros, Cicladi
Un’isola per i bon vivant, la terza più grande delle Cicladi, con ampie spiagge sabbiose e molte frequentate da chi pratica sport acquatici. Curiosità? La Venere di Milo è “nata” qui, o meglio il marmo di cui è fatta proviene da questa isola: è una pietra speciale perché si tratta di un marmo traslucido, chiamato lychnites. Il capoluogo, Parikia, è noto per una torre interamente composta da colonne e frontoni antichi e per la Ekatontapyliani (“chiesa dalle 100 porte”) del VI secolo. Naoussa, sulla costa nord-orientale, è il luogo ideale per mangiare i frutti di mare, brindando con l’ouzo.
Astypalea, Dodecaneso
Se quest’isola a forma di farfalla non fosse isolata nel mezzo dell’Egeo sarebbe piena di gente, vista anche la bellezza della sua architettura e del suo castello veneziano. Dal punto di vista paesaggistico, Astypalea è per lo più arida, ma gli antichi greci la chiamavano “la tavola degli dei” per la sua lussureggiante valle di Livadi. Per raggiungere le sue spiagge tranquille e i suoi mari trasparenti, c’è un piccolo aeroporto, quindi non è così scomoda da raggiungere.
Leucada, Ionie
Non si tratta di una vera e propria isola, dal momento che è collegata alla terraferma da una strada. Nonostante questo, non è così frequentata e conosciuta. Qualcuno la paragona alla Toscana, ma più aspra. Il mare è l’attrattiva principale: salpando dal suo porto, Nydri, si può andare alla scoperta di una miriade di isolotti, circondati da acqua color smeraldo e spiagge semi deserte. La più famosa è quella di Porto Katsiki – nascosta sotto le scogliere a picco sul mare. A sud si trova la capitale del windsurf, Vasiliki, vicino al precipizio dove si dice che la poetessa Saffo si sia gettata per amore.
Meganisi, Ionie
La graziosa Meganisi ha una costa frastagliata e un paesaggio selvaggio. Le sue colline sono ricoperte da ulivi e, in generale, l’atmosfera è rurale e tranquilla. Le giornate in spiaggia passano lente, ma si può noleggiare una barca per esplorare le isole e le grotte vicine. Cambia lo scenario nei porticcioli di Vathy e Spilia, pieni di yacht, dove c’è vita nottunna.