Le grandi campagne pubblicitarie? Devono la loro eternità all’acqua

di Martina Grandori

L

e forme dell’acqua e il loro potere seduttivo: l’attento mondo della pubblicità negli ultimi anni è più che mai sedotto da questo elemento identificativo e incantatore.

Acqua, mare, fondali e un mondo fantasy di pesci sono l’ispirazione cardine per i creativi più influenti di tutto il mondo. Dalle fragranze alla pasta alla fibra ottica alla moda, dal brodo primordiale nasce veramente tutto, comprese le campagne pubblicitarie che hanno fatto la storia del marketing.

Vedi Acqua di Giò Profondo, l’eterno profumo di Giorgio Armani ispirato alle acque di Pantelleria che nell’ultima edizione vede il flacone color blu, omaggio alla tonalità più iconica dello stilista. La campagna con protagonista il modello Aleksandar Rusić girata fra le lagune salate di Atacama, Cile, e Playa Escondida delle Isla Marietas, Messico, fa sognare tuffi e corse sulla battigia.

J’Adore Dior, da tempo cattura l’attenzione del mondo con la sensualissima Charlize Theron che si immerge in acque vellutate color oro ricostruite alla Galerie de Glaces della Reggia di Versailles. Uno spot perfetto che ogni anno va in onda.

In questi giorni l’istrionico Fiorello è nuovamente mattatore del video, chiede ad un pesce rosso se è “pescegenico”. È l’ultimo spot di WindTre realizzato da Wunderman Thompson, i pesci dell’acquario – pronti a spoilerare risultati calcistici – sono tutti invitati al cenone di Natale, la gag è farsi selfie “acquatici” con il mattatore tv, vestito con una casacca blu cobalto.

Costa Crociere fa sognare vacanze sull’acqua con Waves, suggestivo video girato da corredato da un incisivo claim, “Il più bel viaggio sulla terra è sul mare”, un’idea penetrante dell’agenzia Leo Burnett. Un invito  ad esplorare, a conoscere luoghi e sapori, a godersi quelle coccole di un momento di sospensione qual è il navigare.

A febbraio 2021 Caffè Kimbo per promuovere le sue capsule compatibili avvia la campagna televisiva Una tazza di Napoli ambientata su una terrazza panoramica a perdi vista sui Faraglioni, emblema di quel dna napoletano a cui l’azienda tiene molto. Un mare meraviglioso, una cartolina di un’Italia unica che tutto il mondo viene ad ammirare come il mare di Capri e ovviamente un caffè d’autore che viene sorseggiato dalla bella Serena Autieri.

Per le Assicurazioni Groupama la vita va affrontata con coraggio, è come un tuffo da un trampolino di 10 metri, ognuno fa il suo a modo suo, ognuno affronta la vita in modo diverso e nel 2019 realizzano il corto The Big Jump diretto da Maximilien Van Aertryck e Axel Danielson, ideato dai geni di Saatchi & Saatchi. Ambientato nella vasca interna delle piscine del Foro Italico di Roma, “ti tufferesti da un trampolino di 10 metri?” la domanda della compagnia di assicurazioni che all’epoca si stava preparando a numerose sponsorizzazioni in ambito sportivo

L’avanguardista Apple nel 2016 per il lancio dell’allora nuovissimo iPhone 7, per raccontare agli italiani quanto fosse impermeabile gira Tuffo, corto ambientato in una piscina affollata specchio di quell’Italia affezionata ai luoghi comuni dell’estate: l’acqua e i tuffi, il messaggio è chiaro, il nuovo telefono di Cupertino non teme spruzzi e schizzi. Protagonista Enzo Maiorca, detto anche “il signore degli abissi”, colui che ha rivoluzionato il mondo dell’apnea arrivando a 101 metri. La location, invece, non è italiana, bensì la piscina municipale situata sul promontorio di MontJuic, nel Parco Olimpico di Barcellona costruita nel 1992 per i Giochi Olimpici di Barcellona.

Barilla, l’azienda emblema della famiglia italiana in tempi non sospetti, per la campagna Semola Tuffi optò per una giovane squadra di tuffatori per raccontare l’incredibile potere aggregante – che fa appunto squadra – di un buon piatto di fusilli. Un mare d’amore, un mare di momenti sani e appetitosi da condividere con chi ti è vicino nella vita, in sottofondo Barilla 99, la colonna sonora iconica composta da Roberto Molinelli. Il mare diventa così il leitmotiv che unisce questo spot andato in onda dal 1999 al 2005 e oggi ancora attuale, perché, si sa, gli evergreen non hanno età.

Sono Martina Grandori, vivo quotidianamente con il senso dell’umorismo e alla ricerca dell’estetica, tento di migliorarmi ogni giorno in nome di una magica evoluzione, nutrendo il mio giardino degli interessi. Adoro scrivere, lo faccio da vent’anni in qualità di giornalista specializzata in lifestyle, prestata poi al mondo dell’ambiente e della sostenibilità. Sono madre di due bambine che hanno rivoluzionato la mia vita in positivo, da 41 anni vivo nella bellissima Milano, città che adoro perché ha moltissimo da offrire oltre allo smog.

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Nasce il nuovo progetto di comunicazione che unisce sotto un’unica piattaforma online gli appassionati del mondo dell’acqua declinato in tutte le sue forme.

 

La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

Le onde sono un movimento perpetuo, sono il fluido che rappresenta l’impulso positivo al cambiamento.

 

Da qui nasce l’avventura di “On the Blue”: che ogni giorno vi condurrà in un viaggio in compagnia di chi questo elemento lo vive e lo ha vissuto.

 

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