Dormire in barca: i migliori soggiorni galleggianti su Airbnb e non solo

di Carolina Saporiti

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ormire sull’acqua – tra barche trasformate in suite, houseboat di design e yacht da sogno – è una delle esperienze più belle che un amante del mare (e dell’acqua in generale) possa regalarsi. Non è solo questione di panorama: è il ritmo lento del galleggiamento, il rumore delle onde che culla durante la notte, la possibilità di svegliarsi per godersi indimenticabili albe e iniziare la giornata con un bagno. In Europa, l’idea dei “boatel” – hotel su barche ferme o naviganti – si è fatta sempre più sofisticata, anche grazie all’ospitalità alternativa, che propone soluzioni originali e spesso accessibili. Ma il sogno può anche spingersi più in là: dai fiumi della Francia alle acque dell’Indonesia, passando per l’Amazzonia e l’Africa australe, il mondo è pieno di indirizzi galleggianti che uniscono design, avventura e un tocco di lusso. Ecco alcuni dei più belli, secondo noi.

L'Eastern Comfort Hostelboat a Berlino
Dormire in barca: charme ad Amsterdam, Berlino e Belgrado

Le capitali d’acqua europee sono il luogo perfetto per iniziare con questo tipo di esperienza. Ad Amsterdam si può dormire su houseboat dal design scandinavo ormeggiate lungo i canali storici. A Berlino, l’originale Eastern Comfort Hostelboat permette di svegliarsi sul fiume Sprea con vista sul Muro, mentre a Belgrado, i barconi sul Danubio e sulla Sava diventano sono delle isole urbane dove la vita scorre lenta. Molte di queste soluzioni si trovano su piattaforme di affitto breve e sono ideali per una vacanza diversa, immersa nel cuore delle città.

Il Napoleon, della flotta di Bateaux Belmont
Dormire in barca: Les Bateaux Belmond – Lusso fluviale in Francia

Se l’idea è quella di salpare, lo si può fare con lo stile impeccabile di Les Bateaux Belmond, che solcano i fiumi francesi tra vigneti, castelli e borghi sonnolenti. A bordo, cabine eleganti con bagno en-suite, cucina gourmet, servizio d’eccellenza (quello firmato Belmond, tra i migliori al mondo) e spazi comuni che ricordano i salotti di una villa galleggiante. Un viaggio lento, per assaporare ogni dettaglio.

Rascal Voyages, in Indonesia
Dormire in barca: Rascal Voyages – Indonesia, tra isole e barriere coralline

Dall’altra parte del mondo, Rascal offre un’avventura su uno yacht Phinisi di 30 metri, costruito in teak secondo le tecniche tradizionali. Cinque cabine di lusso sopra coperta, un equipaggio attento e uno chef privato: l’Indonesia si esplora così, navigando tra isole incontaminate, barriere coralline e tramonti che sembrano quadri. Una crociera boutique per pochi, che unisce comfort e spirito esplorativo.

Il roykan galleggiante Guntu
Dormire in barca: Guntu – Il ryokan che fluttua nel Mare Interno di Seto

Minimalismo giapponese e comfort di altissimo livello si incontrano su Guntu, una nave disegnata come un ryokan galleggiante. Sono 19 cabine rivestite in legno, ognuna con terrazza privata affacciata sul mare, spa, cucina d’autore e silenzio: la quintessenza dell’ospitalità nipponica in un contesto raro e prezioso.

Safari fluviale con Zambezi Queen
Dormire in barca: Zambezi Queen – Safari d’acqua in Namibia e Botswana

Dormire sull’acqua non significa rinunciare all’avventura. A bordo della Zambezi Queen, houseboat a 5 stelle che naviga il fiume Chobe, si vive un safari fluviale molto speciale. Dalle terrazze delle suite si avvistano elefanti, bufali e leoni mentre si cena sotto le stelle africane. Un’esperienza di lusso immersa nella natura selvaggia.

A bordo con Aria Amazon
Dormire in barca: Aria Amazon – Amazzonia con stile

Tra le acque misteriose dell’Amazzonia peruviana, Aria Amazon propone una navigazione sostenibile e raffinata. 16 suite con finestre panoramiche, terrazze private, jacuzzi e cucina firmata dallo chef Pedro Miguel Schiaffino. Il viaggio segue il ritmo della natura, tra escursioni nella giungla e serate sotto le stelle. Una vera immersione nel cuore verde del pianeta.

Dormire sul mare: l’esperienza galleggiante nelle città di mare

Per chi cerca un’esperienza più accessibile, molte piattaforme di home sharing propongono barche ormeggiate in porti suggestivi, trasformate in piccoli rifugi sull’acqua. Dalla Costa Azzurra alla Liguria, da Barcellona a Stoccolma, si trovano yacht, catamarani e velieri riconvertiti in suite galleggianti. Non si salpa, ma il solo fatto di essere circondati dal mare basta per cambiare prospettiva. E magari anche ritmo.

Blue Village sul lago La Sirenetta in Piemonte
Dormire in barca: Blue Village La Sirenetta – Piemonte, lago La Sirenetta

Nel cuore del Piemonte, a Savigliano (Cuneo), tra l’altro la città della nuotatrice azzurra Sara Curtis, il Blue Village La Sirenetta ospita tre houseboat ancorate su un lago artificiale immerso nella natura. Ogni casa galleggiante, collegata alla riva tramite una passerella, è dotata di camera doppia, bagno, cucina, salotto e terrazza. L’esperienza è immersiva: gli ospiti vivono in stretta connessione con l’ambiente lacustre, accompagnati dal silenzio, dalla fauna e da servizi come piscina, campo golf, padel e percorsi benessere.

La casa galleggiante a Marina di Rimini
Dormire in barca: Waterdream Resort – Marina di Rimini, Emilia‑Romagna

Nel Porto Turistico della Marina di Rimini, sorge il Waterdream Resort, un complesso di dodici eleganti houseboat galleggianti realizzate da Crippaconcept. Ogni unità ha due camere da letto, cucina, soggiorno con vista mare e una terrazza panoramica. La struttura è aperta tutto l’anno e offre attività come noleggio gommoni, corsi di vela, immersioni, yoga e una piscina galleggiante in acqua marina.

Laureata in Lettere Moderne, sono giornalista professionista dal 2011 e vivo a Venezia. Collaboro con diverse testate online e offline. Mi piace scrivere di cose belle e buone: viaggi, cibo&vino, cultura e ambiente. Amo camminare, in spiaggia o nei boschi. Sono curiosa, leggo e prendo sempre appunti.

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Nasce il nuovo progetto di comunicazione che unisce sotto un’unica piattaforma online gli appassionati del mondo dell’acqua declinato in tutte le sue forme.

 

La parola acqua deriva dal latino “aqua”, che a sua volta ha una radice indoeuropea, la stessa della parola onda, che passando dal greco diventa “unda” in latino.

Acqua e onda: ovvero identica radice linguistica per due elementi che non possono esistere l’uno senza l’altro. 

 

Le onde sono un movimento perpetuo, sono il fluido che rappresenta l’impulso positivo al cambiamento.

 

Da qui nasce l’avventura di “On the Blue”: che ogni giorno vi condurrà in un viaggio in compagnia di chi questo elemento lo vive e lo ha vissuto.

 

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